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E TRA POCHI MESI TORNA IN UGANDA

PAOLA GIANOTTI CONQUISTA IL GIAPPONE E UN NUOVO RECORD

di ilTorinese pubblicato sabato 10 giugno 2017

Paola Gianotti ha portato a termine con successo la sua ultima impresa. Alle 21 ora locale del 1° giugno 2017 ha raggiunto Cape Sata, il punto più meridionale dell’isola di Kyushu, centrando l’obiettivo di attraversare tutto il Giappone in bici, da nord a sud, nel più breve tempo possibile. Il record è ora in fase di convalida da parte del Guinness World Records e sarà il terzo conquistato dall’atleta eporediese. Partita il 24 maggio da Cape Soya, all’estremo nord, ha percorso 2.764 chilometri in nove giorni, con una media di 308 chilometri al giorno, su e giù per 16.700 metri di dislivello. Sono state 75.480 le calorie consumate dall’ultracycler eporediese, sempre ben motivata e concentrata sull’obiettivo finale: “sono molto soddisfatta di aver portato a termine questa impresa, che ho vissuto con grande concentrazione e determinazione, pensando che presto sarei tornata in Uganda a proseguire l’importante progetto di charity iniziato nel 2016”. Com’era stato ampiamente previsto una delle maggiori difficoltà è stata la complessità della rete stradale giapponese: “in questi nove giorni ho attraversato 2.446 semafori: molte interruzioni che hanno spezzato a volte la mia concentrazione; ringrazio le tantissime persone che mi hanno supportato e seguito attraverso l’app “Follow me” di Sport Plus Health, oltre al mio prezioso e fondamentale team e agli sponsor che continuano a credere in me”. Nei prossimi mesi Paola tornerà in Uganda con Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo (africamission.org), per aprire un’officina per le bici e formare giovani meccanici locali. La raccolta fondi lanciata nelle scorse settimane ha già coinvolto molti sostenitori e continua sul sito www.keepbrave.com. Domenica 11 giugno Paola sarà presso l’Oasi Zegna nelle Alpi biellesi ad inaugurare il nuovo anello bike, una pedalata non competitiva aperta a tutti, al termine della quale racconterà la sua esperienza in Giappone. “Ho conosciuto una cultura molto attenta e rispettosa, soprattutto nelle strade, dove gli automobilisti prestavano molta attenzione nel sorpassarmi”.