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Ulisse si salvò chiamandosi Nessuno

Panoramiche verticali

di ilTorinese pubblicato mercoledì 20 settembre 2017
Le poesie di Alessia Savoini
Quella parte di mondo ribaltata nella sua logica consuetudine,
il cielo cola da fronde di alberi capovolti,
sopra le nostre teste,
ed il fango si mescola con la divina circostanza
che materna ci accompagnò in queste terre,
prima di allora,
nel suo femminile corpo.
Cordone d’accesso al nutrimento dell’ancor fragile esistenza,
un respiro ci saziò di moltitudini.
Dispersione in incondizionati spazi
Giovani nel fato
Ci siamo imbambolati ad ammirar ancora
Seppur distanti
Quello stesso cielo.