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Curare un proprio spazio sapendo che qualcosa crescerà

Orto urbano, coltivare e meditare

di ilTorinese pubblicato lunedì 12 novembre 2018

Coltivare le nostre spezie preferite dai profumi evocativi, insaporire i nostri piatti con prodotti raccolti uscendo semplicemente sul terrazzo riavvicinandoci così alla natura e assicurandoci qualità e freschezza. Che meraviglia il nostro vivaio cittadino, il nostro giardino profumato e aromatico dove coltivare basilico, rosmarino, salvia, timo ma anche insalata, agrumi, ortaggi e frutta è realizzabile, dove nutrire il nostro benessere non solo alimentare ma anche psicofisico è possibile

L’Ortoterapia è considerata una vera e propria pratica, simile alla meditazione per le sue caratteristiche distensive, che può essere utile ad alleviare diversi disturbi da stress e mitigare le tensioni a cui la quotidianità ci sottopone. Curare un proprio spazio sapendo che qualcosa crescerà, dedicare tempo ad una attività pensando che i frutti del nostro impegno daranno vita a qualcosa, è una buona attività terapeutica, una occupazione che produce energia positiva, una cura che arricchisce. Secondo la Coldiretti, 6 italiani su 10 hanno il loro personale orto sul terrazzo, le motivazioni di tale interesse sono sia ecologiche, ovvero l’amore per la natura, ma anche valoriali e quindi una rivalutazione di rallentati ritmi di vita fonte di benessere e salute. Questa nuova abitudine, giovane quantomeno per la quantità di persone che vi si dedicano abitualmente, costituisce anche un piccolo apporto nella lotta contro l’inquinamento considerato che il raccolto autoprodotto non viene trasportato. Ci sono piante più facili da coltivare come la lattuga, il basilico, le fragole, il prezzemolo e i pomodori, ma qualcuno riesce a far crescere anche il cocomero, la zucca, spinaci e carciofi insomma un vera e propria produzione alimentare. Non servono grandi spazi per l’orto urbano, un terrazzo o anche un balcone di piccole dimensioni possono dare buoni risultati basta seguire alcune regole come per esempio utilizzare contenitori adatti, fertilizzanti giusti e materiali indicati come l’argilla e poi ovviamente una corretta irrigazione ed una buona esposizione sono fondamentali. Un ottimo sistema salvaspazio è la coltivazione verticale che permette, nel caso di alcune piante, di realizzare il nostro progetto verde anche in pochi metri, uno di questi è quello in tessuto fatto da un telo corredato di tasche dove inserire i vasi, facile da gestire e di grande praticità. Non ci sono più scuse insomma, se ci piace l’idea di aggiungere del peperoncino alla nostra pasta o di insaporire le nostre insalate con profumi e fragranze di nostra produzione lo possiamo fare, basta un piccolo spazio, pochi gesti, dedizione e un po’ di pratica.

Maria La Barbera

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