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Sabato 21 maggio a Torino

Oral Cancer Day: in piazza contro il tumore del cavo orale

di ilTorinese pubblicato mercoledì 18 maggio 2016

oral cancerVia Lagrange (spiazzo alle spalle dell’Hotel Principi di Piemonte compreso tra Via Marcello Soleri e Via Annibale Lovera di Maria) 10 anni di Oral Cancer Day: Fondazione ANDI e i dentisti ANDI in piazza contro il tumore del cavo orale

Sabato 21 maggio a Torino in Via Lagrange (ore 9.00-17.00), e nelle principali piazze d’Italia, l’Oral Cancer Day, l’appuntamento con la tutela della salute del cittadino e la prevenzione del tumore del cavo orale, organizzato da Fondazione ANDI onlus insieme ai suoi volontari, i dentisti ANDI – Associazione Nazionale Dentisti Italiani. Giunta alla decima edizione, l’iniziativa – che gode del patrocinio del Comune di Torino, della Regione Piemonte, dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Torino e della SITAB (Società Italiana di Tabaccologia) – ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione su quanto prevenzione e diagnosi precoce contribuiscano a ridurre l’incidenza di questa grave forma tumorale che nel nostro paese colpisce ogni anno 6.000 persone con un tasso di mortalità, a 5 anni dalla diagnosi, di oltre il 70%. Raggiungendo la postazione informativa e l’unità mobile di screening di Via Lagrange, i cittadini potranno essere visitati gratuitamente, ricevere materiale divulgativo e parlare direttamente con i dentisti dei fattori di rischio e degli stili di vita da adottare per prevenire questa terribile neoplasia, dei motivi per cui è necessario per i soggetti a rischio effettuare frequenti visite di controllo e di quanto la prevenzione sia davvero lo strumento primario in questa battaglia. I dentisti ANDI, come “volontari della salute orale”, motiveranno inoltre le persone a recarsi dal proprio dentista di fiducia per una visita di controllo gratuita e saranno loro stessi disponibili a organizzare visite presso i propri studi dal 23 maggio al 24 giugno 2016. Se poi fossero riscontrati casi sospetti, i cittadini saranno indirizzati presso i centri di riferimento ospedalieri e universitari preposti per ulteriori accertamenti.