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In principio erano officine di manutenzione di veicoli ferroviari

Ogr, la nuova cattedrale di Torino

di ilTorinese pubblicato sabato 7 aprile 2018

OGR, un posto dove passare il tempo libero, ultimamente vado spesso alle Officine Grandi Riparazioni di corso Castelfidardo, vicino alle Nuove, per le presentazioni di mostre e iniziative culturali, artistiche e di concerti.

Un po’ di storia delle OGR è d’obbligo. In principio erano officine di manutenzione di veicoli ferroviari e avevano un’anima mentre ora ospitano, in parte, Il Politecnico di Torino e per l’altra parte il Polo Museale OGR-CRT. La riqualificazione è stata un’opera di restituzione non solo alla città di Torino, ma all’intero Piemonte di uno dei luoghi simbolo dell’archeologia industriale che ha acquisito una nuova dimensione e una nuova anima che sa di ricordi. Anzi agli stessi si lega e sposa e perpetua in un continuum che sa di passato e futuro nel quale si proietta alla grande. Ma le OGR non sono solo il luogo dell’arte e dei concerti, ma anche un Polo dell’eccellenza del “buon bere” e del “ben mangiare” e per stare in compagnia. Dopo una sorta di nuovo Big Bang, la città di Torino ha ripreso ufficialmente possesso delle nuove Officine Grandi Riparazioni: “dopo mille giornate lavorative e 100 milioni di euro di investimento da parte della Fondazione Crt”, come ricordava il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino (Crt) Giovanni Quaglia all’inaugurazione del 29 settembre scorso. Con l’apertura della Corte Est, antistante all’ingresso, scaturisce invece, come ha spiegato Massimo Lapucci, segretario generale della Fondazione Crt e direttore generale delle Ogr (forse) il compito più arduo: “diventare un simbolo della nuova città, anche al di là del loro valore estetico”. A BINARIO 1 Susan Hiller Social Facts a cura di Barbara Casavecchia è in corso dal 30 marzo – 24 giugno 2018 Social Facts, mostra personale di Susan Hiller.     E ancora “”Ambienti digitali interattivi, esperienze di realtà aumentata, percorsi immersivi multisensoriali. Laboratori di ricerca sui Big Data, acceleratori di imprese, sviluppo di start up high tech dei talenti italiani rientrati dalla Silicon Valley, sperimentazione di idee funzionali anche alla proposta di contenuti creativi per il pubblico delle Officine Nord, caratterizzeranno ancor più le OGR come un vero e proprio innovation hub internazionale”. Per il direttore artistico delle OGR Nicola Ricciardi   “I tre inediti e sperimentali progetti mirano a riaffermare Torino come centro gravitazionale per i mondi del contemporaneo e dell’innovazione A BINARIO 2 si trova The NewsRoom. Un’immersione sensoriale nelle notizie 30 marzo – 27 maggio 2018 “The NewsRoom, mostra interattiva de La Stampa in collaborazione con Studio Azzurro e Learn & Play! teamLab Future Park, progetto multimediale a cura del collettivo teamLab”. Lo spazio prende in questa occasione la forma di una mostra e di uno show digitale, di un’esperienza di giornalismo narrativo e interattivo basato sull’approfondimento. Invece a BINARIO 3 c’è “Learn & Play! teamLab Future Park” Dove i bambini giocano nel futuro . Primo progetto permanente in Europa di teamLab, collettivo di sviluppatori giapponesi il cui successo è stato consacrato dal pubblico di Expo2015. Il progetto accoglierà in un ambiente digitale interattivo i bambini dai 3 ai 10 anni, invitandoli a esplorare il confine tra arte e tecnologia attraverso un insieme di installazioni e postazioni immersive Chi vi scrive – che non è più un bimbo da moltissimi anni – confesso ci ha giocato! Da perdersi, ma anche per ritrovarsi fino a tuffarsi nella telecinesi con la sezione cinematografica.

Tommaso Lo Russo