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Nucleare, Grimaldi (SEL-SI): Basta rinvii, non possiamo più essere la discarica nucleare dell’Italia

di ilTorinese pubblicato domenica 11 giugno 2017

In  aula l’Assessore Valmaggia ha risposto all’interrogazione urgente del Capogruppo di SEL Marco Grimaldi sul grave ritardo nella costruzione del Deposito Nazionale di stoccaggio delle scorie radioattive

Sogin è incaricata del progetto del Deposito Nazionale, dove saranno sistemati definitivamente i rifiuti radioattivi italiani (sia quelli prodotti ogni giorno negli ospedali, nelle industrie, nei laboratori di ricerca sia quelli dei vecchi impianti nucleari in fase di smantellamento), oggi stoccati in decine di depositi temporanei distribuiti nel Paese.

Il Deposito Nazionale permetterà di sistemare definitivamente circa 75.000 metri cubi di rifiuti radioattivi a bassa e media attività, la cui radioattività decade a valori trascurabili nell’arco di 300 anni, e di stoccare temporaneamente circa 15.000 metri cubi di rifiuti ad alta attività.

In Italia, il processo dovrebbe entrare nel vivo con la pubblicazione della CNAPI, la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee a ospitare il Deposito Nazionale, ma si è ancora in attesa del nullaosta del Ministero dell’Ambiente, previsto già nel settembre 2015 e più volte rimandato. Il 14 settembre 2016 il Ministro dello Sviluppo economico ha collocato la procedura di desecretazione del dossier “tra il secondo e il terzo trimestre 2017”, ovvero nel periodo che dovrebbe intercorrere tra la fine della procedura Vas e l’approvazione definitiva del Programma nazionale di gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito. Nel frattempo i ritardi e le criticità dell’iter sono costati all’Italia l’apertura di una procedura europea d’infrazione per mancata osservanza delle direttive Euratom.

L’Assessore ha confermato queste notizie a ha informato che, il 26 gennaio scorso al Tavolo della Trasparenza Nucleare della Regione, gli Enti e gli organi tecnici locali hanno nuovamente manifestato la propria preoccupazione, pertanto successivamente la Regione si è rivolta in forma scritta ai Ministeri, sottolineando fra l’altro che “diventa sempre più difficile per questa Amministrazione sostenere che l’assenso alla realizzazione sui siti delle infrastrutture necessarie al processo [di messa in sicurezza] muove dal presupposto che le stesse siano temporanee”.

“Abbiamo chiesto ancora una volta alla Giunta di sollecitare il Governo a permettere la pubblicazione della CNAPI” – dichiara l’esponente di Sinistra Italiana Grimaldi. – “Anche perché a ogni rinvio della costruzione del Deposito Nazionale coincide una nuova espansione dei depositi piemontesi altamente inidonei. Legambiente e il Comitato di vigilanza sul nucleare denunciano da tempo che nei siti della nostra regione, anziché lavorare per l’annunciato prato verde, Sogin sta costruendo nuovi depositi per stoccare materiale radioattivo”.