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IN MEMORIA DI ROSARIO BERARDI

Non dimentichiamo la “notte della repubblica”

di ilTorinese pubblicato mercoledì 24 febbraio 2016

tosettoSTORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto

Ci vollero altri morti perché si capisse,  soprattutto a sinistra, che erano solo assassini. Purtroppo ritornano ed in alcuni casi rivendicano la buona fede. Assurdo! Come quando ex terroristi vengono invitati come relatori. Il perdono è una dimensione individuale. Non può e non deve essere una categoria dello Stato

Moro Br

Largo Rosario Berardi è un importante crocevia, cerniera tra Vanchigla e Vanchiglietta. Ci passo molte volte in tram, a piedi ed in auto. Dietro le case del Gas con grandi serbatoio oramai in disuso, più in là l italgas fondata in città prima dell’unità d Italia.Tutto sommato vicino al Po, chiamato borgo del fumo. In tempo immemore produceva nebbia. Pezzi di storia di questa città. E il 10 marzo 1978 assassini delle Br uccisero Rosario Berardi brigadiere di Ps. Arrivava dall’ufficio politico della questura ed aveva 30 anni di servizio. Ogni volta ci penso e mi ricordo. Alle 7.45 ero nei paraggi. Assonnato nel traffico mattutino udii alcune forti esplosioni. Mi avvicinai ma capendo fuggii da quell’orrore immaginato. Non passava settimana che qualcosa tragicamente avvenisse. 1977, 1978, 1979: La Notte della Repubblica, bel programma ed ottima sintesi di Sergio Zavoli. Ma Torino ha retto. Non perché i terroristi avessero la benché minima possibilità. la città non perse la calma. Ci vollero altri morti perché si capisse,  soprattutto a sinistra, che erano solo assassini. Purtroppo ritornano ed in alcuni casi rivendicano la buona fede. Assurdo! Come quando ex terroristi vengono invitati come relatori. Il perdono è una dimensione individuale. Non può e non deve essere una categoria dello Stato.Hanno scontato la pena. Ma possono rispondere al loro passato in soli due modi : il silenzio o la totale condanna di ciò che hanno fatto. Come si dice adesso senza se e senza ma. Non solo perché hanno ucciso. In nome di quell ‘idea hanno ucciso le idee che dicevano di essere la loro motivazione. Ed è rimasta solo la loro barbarie. Anche per questo io non voglio e non posso dimenticare.

Ancora oggi c’è chi a sinistra considera male le forze dell ordine. Alcuni di loro possono sbagliare. Ma io ricordo la bellissima poesia di Pierpaolo Pasolini che dopo gli scontri di Valle Giulia a Roma solidarizzava con i proletari poliziotti contro i piccolo borghesi studenti. Il mio modo di ricordare e di essere ancora solidale con Rosario Berardi