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FASSINO SPERAVA DI TROVARE UNA PRESTIGIOSA NOMINA INTERNAZIONALE. CHIAMPARINO SI AUGURAVA DI ROMPERE L'UOVO E SCOPRIRE ALL'INTERNO LE FIRME ELETTORALI. QUELLE AUTENTICHE

Tra le sorprese nelle uova pasquali nessun oggetto del desiderio per i politici piemontesi

di ilTorinese pubblicato domenica 5 aprile 2015

CAFFE TORINO PASQUAIL GHINOTTO DELLA DOMENICA

Se avete già aperto il vostro uovo, con più fortuna dei nostri beneamati politici, allora a Ghinotto non resta che augurare a voi e famiglie una felice Pasqua!

 

Oggi è Pasqua per tutti… e anche i politici e vip torinesi si dedicano al rito dello spacchettamento dell’uovo di cioccolata ricevuto in omaggio, alla ricerca affannosa della sorpresa, dell’oggetto più desiderato. Noblesse obblige, cominciamo a spiare in casa del sindaco: il primo uovo a essere aperto è stato quello di casa Fassino, dove lo si attendeva da tempo. Quando si è visto recapitare un pacco direttamente dalle Nazioni Unite, Piero ha pensato al sospirato regalo: una prestigiosa nomina internazionale, che gli eviti di candidarsi fra un anno a succedere a sé stesso, infliggendo a lui (e a noi) altri cinque anni di sindacatura controvoglia. E in effetti, nell’uovo avvolto in carta blu, c’era un decreto del segretario generale Ban Ki-moon – ospitato in pompa magna proprio pochi giorni fa a Torino – che designa il nostro Piero quale inviato speciale per … gli sconfinamenti dei pescatori russi del Mar Baltico verso il territorio della Finlandia! Una bella grana, ma poteva rifiutare una così rilevate carica? No, e infatti Filura ha cominciato ad attrezzarsi con pellicce e colbacchi per raggiungere il Polo Artico.

 

A casa Chiamparino, che affaccia su Piazza Vittorio, è arrivato direttamente un tir carico di scatoloni, provenienti da Alba, con migliaia di ovetti Kinder, per la precisione 2.260. Il buon Sergio si è precipitato a scartarli tutti, perché gli avevano promesso che dentro ci sarebbero state le firme vere per le liste elettorali. Tutto inutile: il governatore si è trovato la casa invasa da puffi e macchinine, ma di firme autentiche neppure l’ombra.La Ferrero, si sa, è bipartisan per definizione, e naturalmente un bell’uovo speciale l’ha fatto recapitare anche a Gilberto Pichetto, leader di Forza Italia a Palazzo Lascaris. Nell’uovo il pragmatico commercialista biellese cercava la formula magica di una colla per rimettere insieme i cocci del centrodestra piemontese, ma è rimasto deluso perchè neanche una multinazionale come quella albese è riuscita a scovare un simile prodotto. Si è dovuto consolare con l’ottimo cioccolato al gusto di tartufo.

 

Pasqua prodiga di dolci ovetti anche per il capogruppo pentastellato in Comune, Vittorio Bertola, che aspettava dalla premiata Casaleggio & Associati l’agognato via libera alla ricandidatura per le comunali del prossimo anno, dopo i molti contrasti con l’establishment grillino e con Davide Bono. E in effetti un uovo da Milano è arrivato, l’ha aperto con cura e vi ha trovato però, con grande stupore, una lozione per la rapida crescita dei capelli (che lui ha già folti di suo). Si è poi scoperto che quel pasticcione del corriere aveva confuso un Bertola per un altro, scambiando l’uovo di Vittorio con quello per Giorgio, l’omonimo capogruppo regionale. Che però si è ben guardato, a quel punto, di rivelare allo scornato collega comunale qual fosse la sorpresa che vi ha trovato…Se avete già aperto il vostro uovo, con più fortuna dei nostri beneamati politici, allora a Ghinotto non resta che augurare a voi e famiglie una felice Pasqua!

 

Ghinotto

(Foto: il Torinese)