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Cultura e territorio

Museo di Mergozzo: un percorso espositivo rinnovato

di ilTorinese pubblicato mercoledì 13 giugno 2018

Un piemontese o un lombardo che non abbiano ancora visto Mergozzo e il suo lago, incastonato tra le prime pendici alpine dell’Ossola e il Lago Maggiore, a pochi chilometri da Verbania, per ora si sono persi un gioiello, ma c’è sempre  tempo per rifarsi. Loro sono vicini, ma l’invito è rivolto a tutti, turisti per caso e non, di qualunque parte del mondo.

Il Lago di Mergozzo, che ha preso più volte la Bandiera Blu per le sue acque pulite, fin dal tempo dei Romani ha assunto notevole importanza strategica per la sua posizione, alle porte della valle. I ritrovamenti preistorici hanno dimostrato che l’uomo si è insediato sulle sue rive già più di 5000 anni fa e hanno favorito la nascita dell’attuale Museo, grazie specialmente alla passione e all’opera costante degli “addetti ai lavori”. Le acque pulite e le sponde affascinanti, sono tuttora meta di turisti, amanti della spiaggia, del campeggio, della pesca, della canoa e della fotografia. Tornando invece al Civico Museo Archeologico del paese, lo scorso sabato 9 giugno, in tarda mattinata, è stato inaugurato il nuovo allestimento, con un nuovo percorso espositivo. Il riallestimento museale, fortemente voluto dal Comune di Mergozzo, dalla direzione del Museo e dal Gruppo Archeologico, è stato reso possibile anche dal contributo della Fondazione Comunitaria VCO, che ha concorso alle spese. A dirigere l’incontro di sabato mattina, oltre allo stesso Presidente della Fondazione Ivan Guarducci, alla conservatrice del Civico Museo Elena Poletti, anche il Sindaco di Mergozzo Paolo Tognetti, la presidente del Gruppo Archeologico Annarosa Braganti, le sovrintendenti delle province di Novara, VCO e Vercelli.Dopo l’introduzione – spiegazione della Presidente Braganti e le parole di saluto del Sindaco di Mergozzo Paolo Tognetti: “ La cultura è importante anche dal punto di vista politico” ha detto Guarducci “non è un caso che si continuino a scoprire nuove opere, sia qui che nel resto d’Italia”.  “Il nostro museo può contare su circa 3000 visite l’anno, di cui solo il 10% stranieri” ha detto, tra l’altro, Elena Poletti “da poco abbiamo messo pannelli illustrativi anche in inglese, per facilitare chi non conosce la nostra lingua. Abbiamo anche apportato numerose migliorie tecniche e coinvolto tutti i musei del VCO; abbiamo coinvolto tutte le scuole”.

ELIO MOTELLA