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Linee guida europee di lettura facilitata – Easy to read

Museo dell’automobile a guida facilitata

di ilTorinese pubblicato sabato 12 novembre 2016

“Scopo del progetto è rendere fruibile a chi può avere problemi di comprensione, come i disabili psichici lievi, il nostro immenso patrimonio culturale e, in questo caso, lo splendido Museo dell’automobile di Torino”

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A parlare è Laura Barbotto coordinatrice del progetto “Sottovoce”  per la  Cooperativa sociale “La Bottega” di Grugliasco nel corso della presentazione, nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, il 10 novembre, della prima guida museale italiana. Si tratta precisamente, della “Guida facilitata al piano storico del Museo nazionale dell’automobile di Torino” elaborata in applicazione delle “Linee guida europee di lettura facilitata – Easy to read”. Dopo il saluto del vicepresidente del Consiglio regionale, che ha sottolineato l’importanza del progetto anche nella scelta del prestigioso museo torinese, una istituzione parte di quel sistema che ha reso il capoluogo subalpino una meta turistica sempre più ambita, sono intervenuti diversi relatori. Oltre Barbotto, ha preso la parola per la redazione del periodico “Sottovoce”, Elena Bellafemmina, per spiegare il lavoro svolto allo scopo di rendere effettivo il diritto di comprendere, di rimuovere le barriere intellettuali. Una impresa non semplice, volta a facilitare il linguaggio e la presentazione dei concetti e delle informazioni che si intende rendere fruibili. Un diritto, quello di comprendere, che può riguardare tutti, posto che le difficoltà possono nascere nel corso di una vita a causa di disabilità acquisite, di malattie e dell’invecchiamento. Nel corso della presentazione – coordinata da Mario Guglielminetti docente di Marketing museale all’Istituto per l’arte e per il restauro di Palazzo Spinelli a Firenze e all’Università di Torino – hanno preso la parola: Rodolfo Gaffino Rossi, direttore del Museo, Antonio Vitulano, presidente de “La Bottega S.c.s. onlus, Giancarlo D’Errico, presidente Anffas Piemonte (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e relazionale). Per la Fondazione Crt,  che ha dato un sostanziale contributo per la realizzazione del progetto, è intervenuta Roberta Delbosco, responsabile dell’area Welfare e territorio.

AB – www.cr.piemonte.it