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 MOVIMENTO NAZIONALE: PER IL PD E IL M5 STELLE ANCHE I BENI CONFISCATI ALLA MAFIA VANNO UTILIZZATI PER OSPITARE I RIFUGIATI

di ilTorinese pubblicato giovedì 27 luglio 2017

Il Consiglio regionale ha approvato la deliberazione “Criteri di riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata e assegnati ai Comuni” che prevede lo stanziamento di fondi per il riutilizzo di beni confiscati alla mafia per destinarli a emergenza abitativa, progetti socio assistenziali ed educatici e – non poteva mancare – l’accoglienza di rifugiati.

 

“Ormai non c’è delibera, non c’è provvedimento normativo che al suo interno non contenga l’ennesimo favore a chi gestisce il lucrosissimo affare dell’accoglienza di rifugiati, dichiara Gian Luca Vignale, Presidente del Gruppo consiliare del Movimento nazionale”.

 

È sufficiente leggere il testo della delibera per vedere quali sono le priorità del centrosinistra:

Obiettivi e ambiti di attività̀ sociale cui è destinato il bene

  • Emergenza abitativa: genitori separati, donne vittime di violenza, famiglie in stato di disagio, ed altri;
  • Progetti socio assistenziali ed educativi: promozione e sostegno alla famiglia e ai minori, tutela degli anziani e disabili, presidio del territorio con punti di accoglienza e di informazione, agricoltura sociale, ed altri;
  • Accoglienza rifugiati.

“Abbiamo presentato un emendamento –che ovviamente è stato respinto- per non prevedere che nei siti sottratti ai mafiosi possano sorgere nuove strutture per ospitare rifugiati, continua Vignale”.

“Trovo, infatti, non comprensibile che su una voce in cui lo Stato spende circa 5 miliardi di euro, altre risorse dei cittadini piemontesi debbano essere investite per sostenere chi ha risorse fin in eccesso per il business dell’accoglienza di migranti. E non è solo una questione economica. La legge sul riutilizzo dei beni mafiosi venne pensata proprio con un grande valore simbolico: restituire ai cittadini ciò che era stato realizzato con proventi illeciti per dare servizi alla collettività: caserme, centri di aggregazione giovanile etc. Solo il centrosinistra e il Movimento 5 Stelle possono ritenere che l’assistenza a migranti deve essere intesa come un servizio per la collettività e non, come sarà, solo un favore a chi lucra sui migranti”.