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"LA SUA POLITICA E' CONTRO DIFESA ANIMALI E AMBIENTE"

MOVIMENTO ANIMALISTA NON PUÒ APPOGGIARE GOVERNO A GUIDA RENZI

di ilTorinese pubblicato lunedì 9 ottobre 2017

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Il Movimento animalista non potrebbe appoggiare un governo di centrosinistra, perché sarebbe imperniato sul Pd e su Renzi “che ha condotto in porto provvedimenti devastanti per la difesa dei diritti degli animali e, con il suo governo e con la fotocopia Gentiloni, ha già dimostrato di non tenere in alcun conto le nostre istanze”. E poco importa se il premier non fosse Renzi, “perché Renzi guida il partito, vediamo ogni giorno il suo programma e che politica fa”. Lo ha detto la presidente nazionale del Movimento, on. Michela Vittoria Brambilla, ospite di Maria Latella su SkyTg24.

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La risposta alla domanda della conduttrice è netta: “Ho detto e ripeto – spiega l’ex ministro che non facciamo alleanze a tavolino ma tutto dipende dai programmi, e proprio per questo oggi non sarebbe possibile appoggiare un governo a guida centrosinistra, il programma di Renzi lo vediamo tutti i giorni da quasi cinque anni, Stiamo ai fatti: Renzi non ha alcun rispetto per le nostre istanze, anzi il suo governo e ora quello fotocopia di Gentiloni hanno attuato una sistematica politica di “distruzione” della protezione animale. Hanno condotto in porto provvedimenti devastanti per la difesa dei diritti degli animali: l’abolizione del Corpo forestale dello Stato (scelta che sarà sottoposta al vaglio della Corte costituzionale), l’eliminazione della Polizia provinciale (specializzata nella vigilanza venatoria), l’improcedibilità per “tenuità del fatto” (che di fatto regala l’impunità a chi maltratta o uccide un animale), il via libera alle leggi regionali che prevedono stragi di ungulati(dai cinghiali ai caprioli), la legge sull’eradicazione della nutria, il parziale mantenimento della barbarie dei richiami vivi (si possono ancora allevare uccelli a questo scopo), il “regalo” prereferendario alle doppiette del Trentino-Alto Adige che ora possono sparare anche a specie non cacciabili altrove, come stambecchi o marmotte, la controriforma dei parchi naturali, che consente ai cacciatori di metterci piede, e il folle piano per la caccia selettiva al lupo, fermato per ora dalla mobilitazione dei cittadini. E potrei continuare con l’ambiente, dalle trivelle in giù. E voglio sorvolare sui suoi proclami per promuovere la strage degli agnelli a Pasqua o in difesa della bistecca fiorentina Figuriamoci se noi possiamo allearci con chi ha realizzato questa bella sfilza di provvedimenti. Al contrario, abbiamo accolto a braccia aperte esponenti del Pd delusi dal governo più antianimalista della storia repubblicana”. E se il premier non fosse Renzi? “Non cambierebbe nulla. Renzi è il segretario del partito, decide lui che politica fare e noi vediamo ogni giorno che politica fa”.