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Morano, “il notaio della gente” che dà la sveglia al centro destra

di ilTorinese pubblicato giovedì 10 dicembre 2015

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Ha affrontato di petto i problemi della città in una relazione densa di dati e statistiche, che ha voluto condividere con 150 invitati. “Torino in 30 anni è migliorata esteticamente, ma ha perso terreno sulle cose fondamentali, quelle che contano nella vita delle persone”

 

Presentata alla Fondazione Sandretto la nuova Associazione “Progetto Torino 2026” di  Alberto Morano, da qualche settimana sulle cronache cittadine come possibile sindaco della città di Torino del Centro Destra.  Stimato notaio in Torino ,un uomo estraneo ai partiti, ma per scelta “notaio della gente comune”. Morano ha affrontato di petto i problemi della città in una relazione densa di dati e statistiche, che ha voluto condividere con 150 invitati. “Torino in 30 anni è migliorata esteticamente, ma ha perso terreno sulle cose fondamentali, quelle che contano nella vita delle persone”: lavoro, sicurezza, qualità della vita. Oggi Torino guida le statistiche in fatto di povertà, disoccupazione, criminalità. Nel 2014, per chi non lo sapesse ad esempio, i furti nelle case sono stati  705 contro i 126 di Napoli, o ancora gli scippi e i borseggi in città che hanno raggiunto quota 778 contro i  268 sempre di Napoli. Queste specifiche informazioni dimostrano come la Polizia Municipale a Torino non sia funzionale alle reali esigenze dei cittadini. 

 

E ancora l’emergenza abitativa:  su oltre 26 mila richieste di alloggio popolare, solo 3.369 famiglie hanno ottenuto un’abitazione . E poi un panorama sulla crisi del mercato immobiliare, i numeri della disoccupazione, l’indebitamento del comune e la pressione fiscale che si abbatte sui cittadini.”Oggi Torino ha problemi enormi: se fosse un’azienda sarebbe in fallimento, con un debito consolidato (tra Comune e un centinaio di società ed enti) di quasi otto miliardi. Ai torinesi vengono fatte pagare tasse troppo alte per un apparato che non regge finanziariamente e che non serve, se non per stipendiare 400 amici dell’amministrazione”, conclude Morano . 

 

Torino ha già alcuni candidati: il sindaco uscente Fassino ( con qualche dubbio), la grillina Chiara Appendino, Giorgio Airaudo per la sinistra.  Il centrodestra sembra ancora indietro sulle candidature a sindaco nelle grandi città. Morano sarà il candidato a Torino? “Ora sono impegnato a studiare i problemi di Torino e le possibili soluzioni: sono un uomo pratico che nella vita ha sempre lavorato e non ha mai fatto politica. Poi vedremo: Torino è una città importante ed è giusto che i partiti del centro destra prendano una decisione ben ponderata. Vorrei solo far notare che si andrà al voto fra pochi mesi”.