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La distinzione e confine fra molestia e corteggiamento sono chiari e invalicabili

Molestie vere, presunte, stalker e ricordo di “Magda”

di ilTorinese pubblicato martedì 6 febbraio 2018

Di molestie sessuali vere e presunte la cronaca degli Usa, ma anche di Casa nostra, ne hanno parlato e ne parleranno a lungo e tutti si esprimono con i giudizi più disparati fino ad arrivare ad un manifesto di 124 Donne Vip contro le molestie sessuali

Certo il mondo è pieno di relazioni nate nel luogo di lavoro, delle scuole, ospedali, nei giornali e uffici vari, casi di innamoramento e di corteggiamento che non sono sfociati in molestie, abusi e azioni di stalker. Tuttavia la distinzione e confine fra molestia e corteggiamento sono chiari e invalicabili .Il luogo sul quale avviene il comportamento è determinante e fa la differenza. Per esempio, una battuta pesante fatta durante una cena tra amici è cosa diversa dal caso in cui te la fa il tuo capo mentre stai lavorando.La normativa vigente definisce la molestia un comportamento indesiderato che ha l’effetto di produrre un clima intimidatorio, offensivo e umiliante. È fondamentale capire il punto di vista di chi lo subisce, non di chi lo compie che potrebbe non avere scopi molestatori. Quindi vale l’effetto e non l’intenzionalità.Il caso eclatante di corteggiamento tra Bigitte e Emmanuel Macron, diventato in seguito il presidente francese, è uno di questi; potevano essere molestie, ma è ricaduto tutto nell’ambito dell’amore reciproco. Un rapporto tra insegnante e studente con 24 anni di differenza che non è diventato prevaricazione e abuso sessuale perché c’era il consenso e l’età.

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Se non fosse abbastanza chiaro, non sarebbe male, ricorrere all’ausilio della Treccani che alla parola corteggiare, riporta: “cercare di conquistare l’attenzione e l’affetto di qualcuno con gentilezze, complimenti e simili”. Sempre in tema di Donne , fino ad arrivare alle vittime di stalker, è morta l’icona delle donne oppresse, rappresentata nel film di Carlo VerdoneBianco Rosso e Verdone”, dall’attrice russa Irina Sanpiter che interpretava il ruolo di Magda. Indimenticabile, nel suo ruolo di donna esasperata, è morta all’età di 60 anni, al Policlinico Umberto I, a causa della leucemia che l’aveva colpita da giovane. Solidarietà alle donne, tutte, ma in modo particolare a “Magda” e a quelle che rappresenta, più che alle molestate Uma Thurman e Julianna Luisa Marguelies. Non ce la faccio più… Non ce la facciooo proprio più…” è il grido di liberazione da parte di tutte le Magde del mondo dalle vessazioni continue di compagni e mariti. Un manifesto ci sarà mai anche per loro o basterà quello di Verdone?

Tommaso Lo Russo