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Apertura il 5 a Milano e il 6 a Torino. L'edizione si arricchisce di appuntamenti e di nuove sedi

MiTo 2015 scala il grattacielo in un crescendo di note per tre settimane di concerti

di ilTorinese pubblicato mercoledì 9 settembre 2015

grattacielo notte

MITO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3 settimane di concerti con più di 2600 musicisti per percorrere una galassia musicale di interesse europeo

 

Il Festival Mito edizione 2015 si apre il 5 settembre a Milano, e il 6 settembre a Torino, confermandosi uno degli appuntamenti più interessanti dal punto di vista musicale in Italia e Europa. Proporrà venti giorni di musica classica, contemporanea, jazz, di tradizione e di sperimentazione,  per un totale di 180 concerti, in 95 sedi, coinvolgendo più di 2600 musicisti tra Torino e Milano. Quest’anno l’edizione di Mito Settembre musica si arricchisce per la presenza italiana di un evento internazionale storicamente legato alla musica, come è Expo, e come lo sono state tutte le Esposizioni universali, sin dalla prima edizione tenutasi a Londra, nel lontano 1851. Infatti, proprio nell’edizione parigina di Expo, nel 1889, che cadeva nel centenario della Rivoluzione francese, la cultura musicale fu considerata lo strumento ideale per la diffusione di un messaggio di condivisione e scambio tra i popoli, data la sua universalità.  Anche Torino, infatti, è stata, quest’anno,  profondamente coinvolta nel tema di Expo,  grazie allo sviluppo della tematica di “Nutrire il pianeta, Energia per la vita”, capace di proiettare la musica in una dimensione più ampia.

 

Il festival Mito può essere ben definito usando la metafora della galassia. La musica si espande,  infatti, nel tempo e nello spazio con nuove creazioni e esecuzioni sempre più frequenti, alla ricerca della perfettibilita’. A inaugurare l’edizione 2015 di Mito sarà l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, diretta da Yuri Termikanov, che, domenica 6 settembre, alle 21, all’Auditorium del Lingotto,  presenterà questa volta, non un programma di musica russa, ma la Quarta Sinfonia di Anton Bruckner e L’Italiana di  Felix Mendelssohn-Bartholdy.  Si potrà anche, all’interno del festival, gustare l’ascolto di tre piccoli componimenti di Haydn, Le matin, Le midi, Le soir,  eseguiti nella Felix Austria all’epoca di Maria Teresa. Non mancherà l’orchestra del Festival Berlioz, Les Siecles,  che suonerà la Sinfonia Fantastica e Aroldo in Italia. La Filarmonica della Scala e l’Orchestra del Teatro Mariinskji proporranno, invece, musiche di Beethoven e Cajkovskij.

 

Il teatro musicale ha, invece, in serbo due preziose sorprese per il pubblico grazie alla partecipazione del Teatro Regio di Torino, con Akhenaten di Philip Glass e “Il ragazzo del risciò” che il cinese Guo Wenjiing ha scritto sull’omonimo affascinante racconto di Lao She. Mito quest’anno potrà vantare anche un’altra affascinante sede, l’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo,  dove lunedì 7 settembre,  alle 21, verranno eseguite da SoleVoci Artisti del Teatro Regio musiche di John Lennon, Paul Mc Cartney,   Edoardo Bennato, Duke Ellington…

 

Un’altra location del Festival sarà il Tempio Valdese, dove venerdì 11 settembre, alle 17,  verranno eseguite musiche di Dietrich Buxtehude, Johann Pachelbel e Johann Sebastian Bach, con Maria Cecilia Farina all’organo.  Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di Chopin sarà il focus Chopin/Skryabin,  che avrà luogo al Teatro Vittoria, sempre l’11 settembre, in Live streaming, con Pietro Beltrami al pianoforte. Gli amanti di Chopin potranno anche godere dell’esecuzione da parte del pianista  Alexander Gadjiev della Sonata n. 2 in si bemolle minore op. 35 di Chopin, al Piccolo Regio Puccini, lunedì 14 settembre, alle 17, in un concerto che vedrà protagoniste anche la Sonata in re maggiore op. 10 n. 3 di Beethoven e la celebre Petruska di Igor Stravinskij.  Non mancheranno, infine, all’interno del Festival, anche appuntamenti a sfondo musicale-letterario, come la presentazione, al Circolo dei Lettori,  sempre lunedì 14 settembre, alle 18, del libro di Philip Glass, dal titolo “Parole senza musica”.

 

Mara Martellotta