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L' accordo siglato nel 2011 tra Miur e Università di Torino ammontava a circa 237 milioni di euro di cui il 50% a carico del Ministero

Il ministero soccorre l’ateneo torinese per la rimozione dell’amianto da Palazzo Nuovo

di ilTorinese pubblicato mercoledì 1 luglio 2015

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L’università ha stimato, secondo quanto riferito al Miur, un costo per tutti gli interventi necessari per l’intero edificio superiore ai due milioni di euro

 

L’ accordo siglato nel 2011 tra Miur e Università di Torino ammontava a circa 237 milioni di euro di cui il 50% di competenza ministeriale.  Nella lettera inviata dal ministero  a Umberto D’Ottavio, deputato del Pd membro della VII commissione di Montecitorio, sul tema della presenza di amianto a Palazzo Nuovo si legge: «Il Miur potrà contribuire a dare un supporto all’Università di Torino per risolvere nel minore tempo possibile le problematiche legate alla prevenzione e alla sicurezza nella misura in cui siano disponibili fondi per interventi specifici di manutenzione straordinaria o di investimento». «Nell’anno 2011 – prosegue la lettera  – è stato definito una apposito accordo di programma tra il Miur e l’Università. In virtù di tale accordo negli anni l’Ateneo ha potuto effettuare significativi investimenti sul fronte edilizio, anche funzionali a concorrere a risolvere i problemi in tema di sicurezza delle sedi e degli ambienti di lavoro. Posto ciò, sarà cura del Ministero monitorare modalità e oneri connessi alla soluzione definitiva della problematica rappresentata. L’Ateneo ha stimato, secondo quanto riferito al Miur, un costo per tutti gli interventi necessari per l’intero edificio superiore ai due milioni di euro».