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"I dati dicono che non possiamo parlare di alcuna invasione" dice l'assessore all'Immigrazione della Regione Piemonte Monica Cerutti

Migranti, 3500 in Piemonte. E anche la Svizzera ce li rimanda indietro

di ilTorinese pubblicato martedì 16 giugno 2015

Profughi

moiI migranti sono così suddivisi: provincia di Torino 1.325; provincia di Alessandria 433; provincia di Cuneo 480; provincia di Vercelli 216; provincia di Novara 381; provincia di Asti 303; provincia di Biella 200; provincia del VCO 246

 

Il tema nazionale del momento (e anche torinese, dopo la vicenda della violenza all’ex Moi e le conseguenti polemiche) è quello dei migranti. Al quale certamente anche papa Francesco, che ne incontrerà alcuni a pranzo in arcivescovado, nel corso della sua visita sotto la Mole, farà riferimento nei suoi appuntamenti torinesi. La Regione Piemonte sta intanto predisponendo un piano operativo sull’immigrazione, parallelo a quello nazionale in fase di approvazione. In Commissione regionale sono stati aggiornati  i dati sulla presenza di migranti sul territorio piemontese. Attualmente sono 3.584, cioè 274 in più rispetto al 20 aprile scorso. “I dati  dicono che non possiamo parlare di alcuna invasione”  dice l’assessore all’Immigrazione della Regione Piemonte Monica Cerutti. I migranti sono così suddivisi: provincia di Torino 1.325; provincia di Alessandria 433; provincia di Cuneo 480; provincia di Vercelli 216; provincia di Novara 381; provincia di Asti 303; provincia di Biella 200; provincia del VCO 246.Intanto la Svizzera, così come avviene alla frontiera di Ventimiglia con la Francia, ci rimanda sul territorio piemontese i migranti che tentano di varcare il confine elvetico. Vi proponiamo il servizio di cui il giornale online Vco 24 ha concesso al Torinese la pubblicazione.

 

 Migranti, ultima fermata: Domodossola

 

DOMODOSSOLA, 15 giugno I dati sono impressionanti, e tendono all’aumento. In cinque mesi del 2015 sono stati 1700 i migranti respinti dalla dogana Svizzera dopo avere lasciato Domodossola con la speranza di raggiungere il nord Europa. Gli svizzeri hanno adottato la politica di controllare gli immigrati in arrivo sul territorio elvetico, prendere le generalità, farli scendere dal vagone ferroviario, bloccarli alla stazione di Briga, rimetterli sul primo convoglio ferroviario diretto a Domodossola. Solo domenica sono stati 60 i profughi ritornati controvoglia nel Bel Paese. In precedenza la Svizzera concedeva il transito sino a Vallorbe, sul confine con la Francia, ma da quando la Francia ha chiuso le frontiere in Confederazione è vietato anche il solo passaggio. Un surplus di lavoro per i poliziotti di Domodossola, peraltro sotto organico dopo i numerosi trasferimenti voluti per i controlli di sicurezza ad Expo 2015. La Francia ieri ha smentito di avere sospeso il trattato di Shengen, ma a Domodossola davvero non se ne sono accorti.

 

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