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viaggio tra le eccellenze piemontesi / GHZERO S.r.l. è una start up innovativa

Migliore produzione e rispetto dell’ambiente con le serre innovative

di ilTorinese pubblicato lunedì 29 ottobre 2018

Il modulo pilota della “serra 2020” di GHZERO è in corso di realizzazione all’interno dell’Istituto Tecnico Agrario Statale G.Bonfantini di Novara. Il termine dei lavori è previsto per dicembre 2018 mentre l’inizio della coltivazione è prevista per febbraio 2019, al suo interno troveranno spazio sperimentazioni
di colture

GHZERO S.r.l. è una start up innovativa, di recente costituzione (maggio 2018) con una forte «anima» novarese, l’idea embrionale risale all’ottobre del 2017 da un confronto tra Luca Bertolino, agronomo e docente, Massimiliano Caligara, responsabile chimico di laboratorio presso una importante azienda e presidente di un circolo di Legambiente, Fabrizio Barini, responsabile New Business Development Intermonte Sim. Il core business aziendale è rappresentato dalla realizzazione e commercializzazione di serre mobili innovative (il modulo è denominato « serra 2020 » ) nel campoagricolo ( frutta , verdura , canapa ) e florovivaistico, con l’ausilio di tecnologie (in particolare con LED) che permettano una produzione maggiore e indipendente dalle condizioni ambientali esterne alla serra. La compagine societaria vede la presenza dell’azienda fornitrice della tecnologia la Elmo s.r.l., della società che si occuperà della parte impiantistica e realizzativa la Sail Group E.E.R. s.r.l. e di altri soci personali che portano in dote il loro importante bagaglio di conoscenze ed esperienze nel campo tecnico, commerciale e finanziario.

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IL MODULO PILOTA

Il modulo pilota della “serra 2020” è in corso di realizzazione all’interno dell’Istituto Tecnico Agrario Statale G.Bonfantini di Novara. Il termine dei lavori è previsto per dicembre 2018 mentre l’inizio della coltivazione è prevista per febbraio 2019, al suo interno troveranno spazio sperimentazioni di colture. La validazione dei dati da parte del CREA è prevista per l’autunno 2019. E’ stato stilato un accordo quadro con la Provincia di Novara e l’istituto scolastico superiore, la sperimentazione vedrà il coinvolgimento degli alunni/e attraverso un specifico percorso di Alternanza Scuola-Lavoro.

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CARATTERISTICHE
La “Serra 2020” è un modulo assemblabile in loco, facilmente trasportabile (le misure permettono la mobilità su strada e/o aereo cargo, container via nave). Le dimensioni possono variare in base alle richieste e alle esigenze del cliente anche rispetto alle colture coltivate (le dimensioni del modulo del Bonfantini sono: larghezza 10 m, lunghezza 10 m e altezza 3 m). Il concept innovativo del modulo, rispetto alla coltura idroponica “tradizionale” è da ricercarsi nell’automazione del controllo dei processi nutrizionali e del PH che consentiranno, abbinati ai led intelligenti di poter coltivare in modo intensivo, riducendo gli spazi tra le piante e farlo
contemporaneamente su diversi piani.

PUNTI DI FORZA
– Aumentare l’efficienza delle concimazioni grazie ad una alta resa fotosintetica.
– Riduzione degli agrofarmaci, essa è concepita come una sala di coltivazione asettica e isolata da ambienti o agenti “pericolosi”, inclusi l’uomo.
– Assemblare più moduli con possibilità di adattarli velocemente a terreni o luoghi disagevoli, stante l’alta versatilità e mobilità.
– Possibilità di utilizzare il modulo come un laboratorio “sperimentale” da
parte di aziende all’interno di aree urbane.

–  La luce naturale non è più vincolante per la produzione, possibilità di installazione in capannoni, aree dismesse, in luoghi con situazioni ambientali difficili (inquinamento, condizioni climatiche estreme).
– Risparmio dell’acqua di coltivazione con metodi idroponici ovvero aeroponici, isolamento biologico della serra e conseguente riduzione della proliferazione di muffe, batteri.
– Le tecnologie adottate nel modulo contribuiscono alla riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera e permettono il controllo i tutti i fattori produttivi (UTR+S).

TARGET DEI CLIENTI
– Paesi dove non è possibile mettere in essere la coltivazione massiva per caratteristiche morfologiche e climatiche del territorio.
– Organizzazioni internazionali e Ong che hanno lo scopo di aiutare i Paesi in via di sviluppo, i campi profughi, di accoglienza e progetti di sviluppo e cooperazione internazionale.
– Privati, pmi che vogliono recuperare-riconvertire aree industriali, zone abbandonate, capannoni e/o sviluppare progetti all’interno di abitazioni private come palazzi, grattacieli.
–  Forze armate di vari Paesi, per la logistica e l’approvvigionamento
alimentare, ad esempio per missioni di peacekeeping all’estero.
– Aziende agricole, agroalimentari interessate a produzioni H24.
– Catene della grande distribuzione, acquirenti alimentari e di filiera controllata, per le seguenti motivazioni:
– Riduzione dei costi di trasporto o di logistica.
– Possibilità di creare più metodi di coltivazioni con richieste di alimentazioni particolari (esempio: diete per malati oncologici).

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PARTNERSHIP E COLLABORAZIONI IN CORSO
Istituto Tecnico Agrario G. Bonfantini, Provincia di Novara, Gruppo Giovani Imprenditori del VCO, Acqua Novara VCO Spa, Città del Bio, XAFIN SA, Bassi Spa, Istituto per la Cultura e gli Studi Cinesi, Associazione Acmos, CIPMO, Fondazione Benvenuti in Italia, Pandarica, Studimpresa Spa, Parco Scientifico Tecnologico Per L’Ambiente Environment Park. Con il sostegno al progetto del modulo pilota da parte di Legambiente, Nova Coop e con la valutazione in corso di Assessorato all’Agricoltura Regione Piemonte, Gruppo Valagro Spa, Comoli Ferrari Spa. Per informazioni: info@ghzero.com  

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