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AL PALAZZO DELLA REGIONE

La memoria storica in fotografia

di ilTorinese pubblicato martedì 15 luglio 2014

Memorandum presenta, come fulcro del percorso, il progetto fotografico-scientifico di Fabiano Ventura, fotografo e alpinista che ha documentato gli effetti dei cambiamenti climatici negli ultimi 100 anni in Alaska, Caucaso e Karakorum

 

stellaL’Associazione culturale Stilelibero ed il Museo Regionale di Scienze Naturali a Torino, hanno curato la tappa torinese di Memorandum, Festival di fotografia-storica. Fino al 20 luglio il Palazzo della Regione Piemonte (in Piazza Castello), ospiterà la IV edizione della rassegna dedicata alla fotografia storica ed agli archivi, diventando teatro di un grande percorso espositivo di altissimo livello.

 

Quattordici mostre, quattordici archivi fotografici e molte immagini esposte anche per la prima volta, per rendere visibile l’eredità iconografica che testimonia le trasformazioni sociologiche, urbane, culturali e politiche del nostro tempo.Dall’ Australia degli Aborigeni all’Alaska dei ghiacciai o di ciò che ne resta, passando per una Mantova sommersa dopo l’alluvione del 1917 ed i birrifici del Biellese, per poi immergersi nelle acque dei fiumi del Congo.memorandum1

 

Nel programma di questa sua quarta edizione, Memorandum presenta, come fulcro del percorso, il progetto fotografico-scientifico di Fabiano Ventura, fotografo e alpinista che ha documentato gli effetti dei cambiamenti climatici negli ultimi 100 anni in Alaska, Caucaso e Karakorum. Partendo dagli scatti di Vittorio Sella, Ardito Desio, Massimo Terzano, Mor Von Dechy e William Osgood Field, Ventura ha ripreso, ghiacciaio dopo ghiacciaio, le stesse identiche inquadrature.

 

Quello che ne scaturisce è un confronto storico e contemporaneo che lascia gli spettatori stupefatti e senza parole di fronte non solo alla bellezza di tali immagini ma anche di fronte al mutamento profondo del pianeta che esse rivelano. Una mostra, questa, sicuramente imperdibile per rendere omaggio a “ciò che deve essere ricordato”, attraverso immagini di grande valore storico-culturale e di forte impatto emotivo che rappresentano la storia ed il susseguirsi dei cambiamenti del nostro Paese.

 

Simona Pili Stella