Home » LIFESTYLE » Maze, primo festival della street culture
EDIZIONE ZERO

Maze, primo festival della street culture

di ilTorinese pubblicato sabato 9 settembre 2017

Dall’8 all’11 settembre Torino accende i riflettori sulla prima edizione di Maze, primo festival dedicato al mondo della street culture internazionale in tutte le sue declinazioni. Un labirinto (maze dall’inglese significa labirinto) di esposizioni artistiche, sfilate, conferenze, laboratori, workshop, contest di street dance e dj set in cui perdersi per quattro giorni nell’area dell’Ex Borsa Valori di Torino nel Piazzale Valdo Fusi. Venerdì la kermesse è entrata nel vivo con l’incontro con Domenico Romeo, direttore creativo del brand di street wear Off White, in dialogo con Mattia Ruffolo, Editor in Chief di I-D Vice Italia. Si è discusso di come lo streetwear, nato negli anni Ottanta come sottocultura urbana, abbia ormai guadagnato posizioni di spicco nel fashion System internazionale, rubando l’attenzione dei grandi brand: Fendi, Prada, Gucci, Louis Vuitton, solo per citarne alcuni.

Dopo l’incontro a seguire il fashion show. Hanno aperto la sfilata i designer israeliani di Holyland Civilians, brand emergente di uno streetwear sofisticato che vuole gettare un ponte tra le diverse ideologie presenti sul territorio con umorismo e leggerezza. Subito dopo è il turno dei grandi brand presenti nell’area espositiva: Fred Perry, Fila, Kappa, K-Way, Dreamyourself, Bad Deal. Terminate le sfilate aperitivo organizzato da Fred Perry con la sonorizzazione di Broke One, dj house di fama internazionale. Maze si è poi spostato al Big Club con una serata dedicata alla black music, con la collaborazione di Snobiety e lo special guest dj Mace. La giornata di sabato è incentrata sul ballo. Workshop di street dance, sfide di hip hop e di break dance con ballerini provenienti da tutta Italia infiammano gli spazi dell’Ex Borsa Valori già a partire dalle 10. Alle 14 la conferenza sulla streetphotography con un fotoreporter di fama internazionale, Franco Pagetti, autore dell’ultima campagna di Dolce & Gabbana. Domenica riflettori puntati sullo sport. Tra gli appuntamenti da non perdere il torneo di street basket, il contest di skate, il talk con l’atleta disabile Andrea De Beni che parlerà di sport e disabilità e per gli appassionati di hip hop l’incontro con Crazy legs, leggenda della cultura hip hop, ballerino di film come Flashdance, Beat street e Wild Style. Alle 22 il Jazz Club ospita il party di chiusura con il concerto del rapper Dutch Nazari.

Realizzato con il patrocinio del Comune di Torino, della Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, dell’Ascom Confcommercio e con il contributo dei mainpartners Urban, Point Break, HUB Style e Satispay, il Festival è ideato e creato dall’Associazione Interculturale Multiethnic Media, nata nel 2007 per sostenere il dialogo tra le diverse culture della società contemporanea della città ed è realizzato in collaborazione con STUDIO2fashion Events, struttura che opera da quasi trent’anni nel settore della moda internazionale.

Giuliana Prestipino