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A CURA DI DINO ALOI

Matite di Guerra: una mostra di vignette sul primo conflitto mondiale

di ilTorinese pubblicato sabato 27 settembre 2014

MATITE

Immagini che nel 1914-1918 dovevano contribuire ad alimentare l’acredine per il nemico, oggi ci aiutano a capire e a far capire  l’insensatezza della guerra

 

Sorridere sulle vicende della guerra più sanguinaria del XX Secolo si può. Nonostante la censura lo hanno fatto, dal 1914 al 1918, molti disegnatori satirici di tutta Europa. Oggi possiamo vedere, sullo sfondo di una grande trincea, un centinaio di quelle vignette nella mostra “Matite di Guerra, satira e propaganda in Europa (1914 – 1918)” allestita a palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale in via Alfieri 15 a Torino, dal 3 ottobre al 3 dicembre. 

 

La mostra, promossa dal Consiglio regionale e dalla Consulta Europea, è curata da Dino Aloi e raccoglie giornali di trincea, disegni, libri, cartoline d’epoca e tavole originali realizzati da artisti e disegnatori di tutta Europa, pubblicati in Italia, Germania, Olanda, Francia e Spagna. 

 

“Con la questa mostra – afferma Mauro Laus, presidente del Consiglio regionale del Piemonte – proseguono le iniziative che abbiamo organizzato in occasione del centenario del primo grande conflitto mondiale. L’obiettivo è alimentare, soprattutto fra i giovani, la consapevolezza che da quell’immane tragedia ha preso le mosse la nuova Europa”.

 

Immagini che nel 1914-1918 dovevano contribuire ad alimentare l’acredine per il nemico, oggi ci aiutano a capire e a far capire  l’insensatezza della guerra. L’Italia entrò in guerra il 25 maggio del 1915, quasi un anno dopo lo scoppio del conflitto. Si crearono quindi nel Paese due anime fortemente contrapposte: neutralisti ed interventisti, ma in alcuni casi le posizioni mutarono nel tempo. Nel centinaio di vignette satiriche del tempo esposte troviamo chiari segni di questi opposti sentimenti, espressi con ironia e sarcasmo. 

 

Tra le opere presentate nella mostra le pagine originali de L’Asino, giornale di satira socialista fondato da Gabriele Galantara che in un primo tempo pubblica vignette contro la guerra (vengono presentate due tavole originali) ma, nel 1914, quando l’Italia non è ancora parte del conflitto, cambia improvvisamente rotta e inizia a fare disegni contro austriaci e tedeschi.

 

Al contrario resterà fedele ai suoi ideali socialisti e pacifisti il vignettista de L’Avanti! Giuseppe Scalarini, tra i primi a realizzare splendidi disegni contro il conflitto mondiale. Di un altro raccontatore di orrori, l’olandese Louis Raemaekers, troviamo i disegni in mostra: egli partì pacifista ma divenne guerrafondaio: La Baionnette, giornale di satira francese, gli dedicò un intero numero nel 1916. In esposizione anche due libri del disegnatore torinese Gec (Enrico Graneri), su D’Annunzio e Vittorio Emanuele III. Di Enrico Sacchetti, collaboratore de La Tradotta, vediamo un album con le caricature di soldati e ufficiali nemici. In mostra anche “Perché resistere”, pubblicato dalle “Opere federate di assistenza e propaganda nazionale” con le illustrazioni del torinese Golia (Eugenio Colmo).

 

Il catalogo a colori, edito da Il Pennino, comprende i testi critici di Marco Novarino, Claudio Mellana, Jean-Marie Bertin, Jordi Artigas e riproduce circa 300 immagini.
La mostra “Matite di Guerra” sarà aperta al pubblico da venerdì 3 ottobre al 3 dicembre con orario: 10 – 18 dal lunedì al venerdì. Ingresso gratuito.

 

Info: www.cr.piemonte.it/mostre  

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