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IL GOVERNATORE NON SI RICANDIDA: TROPPO VECCHIO. IL SINDACO INVECE DECIDERA'. INTANTO LANCIA UN PIANO DI AGEVOLAZIONI FISCALI PER CHI INVESTIRA' SU TORINO CREANDO LAVORO

Secondo mandato, Chiampa: no grazie. Piero invece ci pensa su

di ilTorinese pubblicato mercoledì 10 settembre 2014

chiampafassinopalazzo civicoREGIONE PALAZZOLe considerazioni anagrafiche del sindaco sono avvenute a margine della riunione  della sua giunta alla cascina Marchesa, a due anni dalla scadenza del mandato. Le parole d’ordine per questa seconda parte di consiliatura municipale sono: innovazione, trasformazione ed equità sociale

 

Sergio Chiamparino, 66 anni, nato a Moncalieri il 1° settembre 1948. Piero Fassino, 64 anni, nato ad Avigliana il 7 ottobre 1949. Se il governatore ha dichiarato proprio in questi giorni alla stampa che non intende ricandidarsi perchè tra 5 anni allo scadere del mandato regionale sarebbe troppo vecchio (e anche perchè così potrà governare con le mani libere, senza vincoli da parte di chiccessia) il sindaco, invece,  ci deve ancora pensare.

 

“Vedremo, è presto per parlarne, ve lo dirò a tempo debito”. Così l’Ansa riporta le parole del primo cittadino in risposta ai giornalisti che gli chiedoevano se si ripresenterà alle elezioni comunali del 2016.  Fassino tra due anni ne compirebbe 66, il che significa raggiungere i 71 alla fine del suo eventuale secondo mandato. Chiamparino ne avrà anche lui 71, se terminerà regolarmente questo giro in Regione (inchiesta sulle firme tarocche e potenziali prossimi rinvii a giudizio di suoi assessori nell’ambito di “spese pazze” permettendo). Vale a dire che ne compirà 76 in caso di un altro quinquennio da presidente. Neanche troppo anziano, a dire il vero, in base alla media italiana. Ma tant’è, lui ha già deciso.  

 

Le considerazioni anagrafiche del sindaco sono avvenute a margine della riunione  della sua giunta alla cascina Marchesa, a due anni dalla scadenza del mandato. Le parole d’ordine per questa seconda parte di consiliatura municipale sono:  innovazione, trasformazione ed equità sociale. E dall’incontro sono emerse intenzioni confortanti per il futuro di Torino.  Il sindaco intende applicare agevolazioni  fiscali per gli imprenditori che intendono investire sulla città, la riduzione degli oneri di urbanizzazione  e sconti  su Tari e Tasi per chi crea posti di lavoro. Finalmente, come nelle grandi città europee.

 

(Foto: www.cr.piemonte.it / ilTorinese)