Home » Cosa succede in città » Il maglioncino di Berlinguer e gli stipendi dei politici
BUON SENSO E SACRIFICI

Il maglioncino di Berlinguer e gli stipendi dei politici

di ilTorinese pubblicato domenica 12 luglio 2015

berlinguerSTORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto 

Il segretario del Partito Comunista, da Genova stava arrivando in auto a Torino. Telefonano dal capoluogo ligure dicendo che il segretario aveva freddo  e desiderava gli fosse prestato un  maglioncino. Arrivato lo trovò, rigorosamente prestato, appunto

 

 

Assistiamo impotenti. Sicuramente basiti ed un po’ irritati e non ce ne facciamo una ragione. Ancora una volta i consiglieri regionali non si sono tagliati gli stipendi. Non ce ne facciamo una ragione anche perchè alcuni di questi li conosciamo personalmente e, stimandoli, possiamo affermare che non sono negletti né tanto meno stupidi. Probabilmente qualcosa nel meccanismo non funziona. Nonostante ciò ci rifiutiamo d’accettare. Semplicemente per una ragione di buon senso. Chi chiede sacrifici deve essere il primo a farli. 1982, Enrico Berlinguer segretario del Partito Comunista, da Genova stava arrivando in auto a Torino. Telefonano dal capoluogo ligure dicendo che il segretario aveva freddo  e desiderava gli fosse prestato un  maglioncino. Arrivato lo trovò, rigorosamente prestato, appunto. Comizio in Piazza S Carlo. Rientro mattutino a Roma. Giorni dopo, il capo d’abbigliamento venne restituito direttamente da una lavanderia di Roma. In federazione si sviluppò una piccola discussione: perché il Partito non gli ha comprato il maglioncino? Risposta:  Berlinguer non avrebbe gradito e sicuramente le spese della tintoria e spedizione erano state pagate personalmente dal segretario. Pauperistico? Sicuramente. Nel ’77 chiese ai lavoratori i sacrifici per il superamento della crisi. Perchè la classe operaia era, doveva essere classe dirigente. In fabbrica e nel Paese. Non faceva ideologia e applicava le regole del buon senso.Sono nostalgico? Assolutamente e totalmente sì! Intimamente convinto che il buon esempio è un ottimo punto di partenza.Verissimo che il tempo non ritorna. L’attuale situazione continua ad essere preoccupante. Urgente decidere. Anche sui sacriici che deve fare la politica, i politici. Speriamo. Anche questa è una questione di buon senso.