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DIOCESI PIEMONTESI NELLE PIAZZE

LOTTA ALLA POVERTÀ: IN CAMPO LA CARITAS, NOSIGLIA E LE DIOCESI

di ilTorinese pubblicato sabato 7 novembre 2015

nosiglia lanzo 2“Non si deve dare per carità ciò che è dovuto per giustizia: i poveri hanno bisogno di dignità, non solo di sussistenza”

 

Soltanto a pochi giorni dalla chiusura di Expo 2015 le diciassette Caritas Diocesane presenti in Piemonte e Valle d’Aosta oggi sono scese  in piazza.  “L’obiettivo è la sensibilizzazione della cittadinanza , non solo i fedeli cattolici –  si legge nel comunicato della diocesi di Torino – al tema sempre più urgente della povertà estrema e grave nel nostro paese ed anche nel contesto territoriale piemontese”.   ”I poveri non chiedono solo pane, chiedono dignità’: così si legge su un cartello srotolato a Torino alla presenza dell’arcivescovo, Cesare Nosiglia che commenta: “Non si deve dare per carità ciò che è dovuto per giustizia: i poveri hanno bisogno di dignità, non solo di sussistenza”.

 

4.102.000 sono le persone che, in Italia, vivono sotto la soglia di povertà assoluta e per le quali da tempo manca una misura stabile e strutturale di sostegno che permetta loro di mangiare tutti i giorni. In assenza di tale misura si sta ingrossando l’onda di poveri – soprattutto italiani – che affollano i centri di ascolto e servizio delle Chiese della nostra regione, obbligandole di fatto ad una azione di supplenza di vasto raggio. Le Caritas Diocesane, mentre confermano il loro impegno consolidato nel sostegno ai più poveri – italiani o stranieri che siano –, mentre intensificano lo sforzo di collaborazione attiva con le Istituzioni pubbliche e private presenti nei vari territori della regione, desiderano richiamare tutti i cittadini alla responsabilità collettiva su un tema così importante per la dignità di molte persone e della stessa società.

 

Lo hanno fatto insieme, in ciascuna delle città piemontesi sede episcopale, distribuendo materiale informativo sia sulla situazione sia su una possibile strada di contrasto alla povertà estrema. Si tratta di una ipotesi concreta costruita con l’ausilio della Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e in accordo con una ventina di associazioni ed enti del privato sociale con le quali è nata la Alleanza contro le povertà, il cui cammino è stato presentato il 30 ottobre scorso nella conferenza stampa convocata presso la Sala Conferenze della Regione Piemonte in Torino (info: www.redditoinclusione.it ).

 

«In questo ambito siamo coscienti che occorrano anche molte risorse di natura economica. Il tempo di crisi che stiamo attraversando sembra particolarmente privo di opportunità. I governi che si sono succeduti negli ultimi anni– riferisce il direttore della Caritas Italiana, Mons. Francesco Soddu – hanno provato a costruire qualche piccola occasione, con risultati non del tutto soddisfacenti. In questo ambito non è vero che “qualcosa è meglio che nulla”: si deve puntare al massimo possibile».

 

(Foto: il Torinese)