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Presentazione al Circolo dei Lettori di Torino lunedì 12 novembre alle ore 18

Londra al femminile nella guida di Elisa Pasino

di ilTorinese pubblicato sabato 10 novembre 2018

Londra… per Virginia Woolf Londra era un incanto, per Gilbert Keith Chesterton un mistero, oggi è di fatto una città sconfinata in continuo fermento

Se volete scoprirla anche nei suoi angoli meno noti e turistici, non partite senza la guida -fresca di stampa- “Londra al femminile” di Elisa B.Pasino (Morellini editore) che la presenterà al Circolo dei Lettori di Torino lunedì 12 novembre alle ore 18.La giovane giornalista giramondo -direttore responsabile di “I like.it magazine” e dell’ufficio stampa dell’università IULM- ha un suo blog di viaggi “Valigia a due piazze” seguitissimo, ed ora, dopo il successo dei precedenti “Prêt a partir. Tutti i consigli per una viaggiatrice perfetta” e “New York al femminile”, vi suggerisce come, quando, dove e cosa scoprire della capitale inglese in questo vademecum che è in vendita anche all’Italian bookshop di Kensington, a Londra.Non la solita guida turistica, piuttosto una compagna di viaggio che vi segnala scorci inediti della città e scoperte fatte in prima persona dall’autrice. Quindi procuratevi una copia, prenotate un volo per questa città facilmente raggiungile (circa due ore di aereo da Milano), fate una valigia da Londoner, armatevi di impermeabile e ombrello, attraversate la Manica e via all’avventura.La scelta delle mete segnalate è davvero ampia: da quelle famose ad altre più nascoste e imperdibili. A voi la scelta della Londra che più vi si addice, tra tour classici in 10 tappe, musei, gallerie, spazi culturali e artistici, mercati e mercatini, shopping a tutti i livelli e per tutte le tasche, dove bere, mangiare e dormire, cosa leggere…e ancora tanto altro sciorinato in modo chiaro e facilmente consultabile in poco più di 200 preziosissime pagine.

Innanzitutto come muoversi in città? Con uno dei simboli   londinesi, i double decker ovvero gli autobus rossi a due piani che iniziarono a circolare nel 1829 trainati da cavalli. Oggi ovviamente sono motorizzati con due le linee in servizio: i Routemaster che fanno parte dell’English Heritage. La linea 15 (Trafalgar Square –Tower Hill) e la 9 (Royal Albert Hall-Aldwich) ideale per il pub craw, ovvero il giro dei bar, alcuni anche storici, in cui bere birra. Nel libro sono elencate linee non storiche ma interessanti di double decker (da quelle dei musei a quelle dei parchi, passando per London antica e quella elegante). Da autentici inglesi potrete anche sorseggiare ottimo tea nel tour di un’ora del Bakery Afternoon tea bus tour(dura un’ora e tocca alcuni degli angoli più noti della città). Decisamente più cari, ma da prendere almeno una volta per spostarsi, i black cab, i famosi taxi neri che potete fermare per strada alzando un braccio. Tra le tante destinazioni suggerite dall’autrice eccone alcune super consigliate.I villaggi di Londra. E già… perché Londra è tante città in una; è cresciuta inglobando comunità e sobborghi nati nel tempo intorno al nucleo centrale. Ed ecco allora Londra e i suoi villaggi, ognuno particolare a modo suo, con un centro e un’anima che lo definiscono: vivere qui è piacevole, lontano dal traffico del centro, ma senza sentirsi in periferia. Il libro vi segnala angoli pittoreschi, mercati e aree verdi.

 

I Mews. Sono le strade laterali delle vie principali, in cui nei tempi andati c’erano stalle, rimesse per le carrozze e fienili. Le mews house oggi più in voga   sono nella zona di Notting Hill (si, proprio quella del film cult del 1999 con Hugh Grant e Julia Roberts). Per orientarvi al meglio, nel libro c’è l’elenco completo. Secondo l’autrice tra i mews più belli ci sono: a Fitzrovia,Warren Mews; a Kensington, Atherstone Mews; a Westbourne Green, Saint Lukes Mews.

Case più antiche. Sono in stile georgiano e concentrate in Fournier Street, a Shoreditch, (alle spalle di Old Spitalfields Market). In questa zona ricca di storia si trasferirono a inizi 700 gli ugonotti francesi, seguiti nei secoli da ebrei e poi bengalesi. Curiosità: per gli appassionati di Jane K.Rowling c’è una casa in perfetto stile Harry Potter.

 

Giardini segreti. Oltre ai famosissimi Kensington Gardens e Hyde Park, Londra è uno scrigno prezioso che racchiude altri giardini gioiello. Ecco alcune chicche da non perdere. Chelsea Physic Garden, il più antico orto botanico inglese che risale al 1673: un piccolo paradiso con la prima aiuola rocciosa al mondo ed oltre 5000 piante provenienti da tutte le latitudini del globo terrestre. E’in Royal Hospital Road e per entrare dovete suonare un campanello.

Poi sono da scoprire anche Postman’s Park (non lontano da St Paul Cathedral) con le targhe che ricordano gli atti eroici di gente comune; e il Phoenix Community Garden (si può anche riservare per eventi privati) creato negli anni 80 e unico dei 7 community gardens della zona sopravvissuto fino ad oggi grazie all’impegno di un gruppo di volontari.

 

Vecchi cinema dove bere e mangiare guardando un film. Tra i 10 suggeriti dalla scrittrice spicca l’Electric Cinema di Portobello Road aperto dal 1910 in un edificio in stile barocco con facciata di pietra e colonne ioniche. Entrate e non perdetevi l’emozione di occupare una delle postazioni

-tutte con abat-jour che si accende a inizio e a fine ripresa- appoggiate comodamente i piedi sull’apposito cubo e ordinate il pasto al cameriere di sala che ve lo servirà. What else?

Columbia Road Flower Market, in East London, nel distretto di Bethnal Green. E’ l’affollatissimo mercato dei fiori della domenica, particolarmente di moda tra i Londoners

negli ultimi 2 anni. Qui la gamma floreale è vastissima, i banchetti vengono montati già alle 5 del mattino e restano aperti fino alle 3 del pomeriggio: tutte le sante domeniche, che piova, nevichi o sia festa. E sempre la domenica, li vicino, potete fare una puntata al Brick Lane Market e all’Old Spitalfields Market: al coperto e tutti i giorni, meta perfetta per ripararsi dal maltempo tenendo presente che il giovedì è dedicato all’antiquariato, mentre la domenica agli artigiani e ad oggetti di design.

 

London Street Art, ancora in East London, se ad attrarvi è l’arte di strada -in continuo divenire- e la sorprendente creatività dei murales, prendete spunto dal libro per un coinvolgente e indimenticabile Walking Tour. Non perdetevi il famoso “His Master’s Voice” disegnato da Banksy alla birreria Cargo o le scritte “Happy” e “Scary” realizzate da Ben Eine (nome d’arte di Ben Flynn) creatore di un famoso alfabeto decorato. E girovagando nelle traverse di Brick Lane potete passeggiare tra graffiti giganteschi che rivestono interi palazzi.

 

Locali che piacciono alle donne e luoghi da selfie, in primis caffè e pasticcerie diventati location imperdibili sia per Londoners che turiste. Vale la pena l’ingresso del Peggy Porschen Cakes a Belgravia dove lasciarsi tentare da un cupcake e mettersi in fila per una foto davanti alla porta decorata da fiori finti declinati a seconda delle stagioni e delle varie feste (da zucche e scheletri per Halloween al tradizionale rosso natalizio). Sempre per la sensibilità femminile, assolutamente da non perdere, è il paradiso fiorito in terra di Petersham Nurseries (a Richmond nell’affascinante borgo affacciato sul fiume ed ora anche a Covent Garden). Incantevoli luoghi poliedrici che sono serra, ma anche mille altre cose… ristorante, caffè e sala da te. Assolutamente consigliati a chi non può fare a meno della più avvolgente e tipica atmosfera English countryside.

 

Ovviamente questi sono solo alcuni spunti ….a voi scoprire il resto di “Londra al femminile” e fare buon viaggio.

 

Laura Goria

 

 

 

 

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