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PAROLE ROSSE / di Roberto Placido

L’odissea dei torinesi

di ilTorinese pubblicato sabato 23 dicembre 2017
Dovevo capirlo subito che era una di quelle cose  che nascendo male finiscono peggio. Esco di casa un mattino , per un appuntamento di lavoro , e guardando la buca delle lettere, abitudine che mi accompagna da sempre, scopro che mezz’ora prima era passato un incaricato, della più nota azienda torinese di consegne private ,lasciando l’avviso con sopra scritto : ore 8.15 assente. Ma come ? , eravamo in due in casa?! Passano alcuni giorni e mi reco in Via Giannone , 5 a Torino – Ufficio ritiro Atti Giudiziari , e trovo una folla strabocchevole , fin sulle scale. Rinuncio e vado via. Ci riprovo qualche giorno dopo, idem. La settimana dopo mi organizzo, mi armo di pazienza e ci ritorno. Gli uffici, recenti , trasferiti dalla storica sede di Via Bellezia (retro Municipio) , il 30 agosto 2016 , mostrano l’incuria, assenza  di pulizia , scale lerce e con una coltre di polvere e smog, cartello indicazioni sbilenco , porta d’ingresso , tagliafuoco, mai pulita dalla posa in opera, un mare di mozziconi di sigarette per strada e sul marciapiede, fumatori maleducati ma senza portacenere diventa difficile esserlo, sala gremita con persone fuori come gli uffici postali di lontana memoria il primo giorno di pagamento delle pensioni. Cinque sportelli, non tutti in funzione , con gli addetti pressati quasi fisicamente da infuriati cittadini che oltre a dovere ritirare multe, ingiunzioni, cartelle di pagamenti varie, devono aspettare  ore in orario di lavoro. In questo caso il luogo comune sui dipendenti pubblici che non lavorano  è smentito clamorosamente. Al di qua una folla multiforme al di là migliaia di buste e plichi accatastate sui tavoli e in gialli contenitori che quasi travolgono chi ci lavora.
 
Ritiro il mio numero ,dal distributore automatico, un tagliando con intestazione , data ora e numero di utenti che mi precedono e cioè 104! Dalla mancata consegna sono passati i cinque giorni che permettono il pagamento scontato del 30%, che , attenzione, non partono dal ritiro ma dalla data della mancata consegna, anche se ero a casa ma risultavo assente. Quindi multa piena, maggiorazione e dodici euro di spese di notifica,  praticamente il doppio. Oltre l’usura!  Mi chiedo se è civile e giusto , anche quando si deve pagare una sanzione, dovere andare tre volte. L’orario  poi, dalle 8.30 alle 14 con l’ufficio n piena ZTL e quindi non accessibile a tutti fino alle 10,30 , in un ufficio indegno di tale nome e aspettare delle ore? Dopo avere salutato altri malcapitati che conoscevo ed avere risposto all’appello di una dipendente sulle condizioni dell’ufficio mi sono informato su quale assessore avesse la delega agli Atti Giudiziari. Cosa ho scoperto? , che è sempre lei, Chiarabella, come la chiama Gabriele Ferraris, il nostro Sindaco. La domanda a questo punto sorge spontanea, ma se ha tanto da fare perché non lascia la delega , ne ha già lasciate diverse, a qualche volenteroso e  capace assessore della sua Giunta? Ce ne sarà almeno uno?! Anzi, già che c’è oltre alla delega lasci proprio tutto , si dimetta , vada a casa, ci faccia il regalo di Natale . E dire che mi ero ripromesso , nel numero natalizio di “Parole Rosse” , di essere buono. Dopo giovedì 21 no, proprio non potevo. Buon Natale a tutti. 
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