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Sono tantissimi i felini che si possono incontrare nelle vie del borgo

L’isola dei gatti

di ilTorinese pubblicato domenica 8 maggio 2016

pescatori isolapescatori gattoE’ stata la prima ad essere abitata tant’è che, in un decreto vescovile datato 1627, veniva citata come Insella o Insula Superior, distinguendosi dalla vicina Insula Inferior (isola Bella) a quel tempo ancora disabitata

L’isola Superiore, più comunemente conosciuta come isola dei Pescatori ,con i suoi cento  metri di larghezza per trecentocinquanta  di lunghezza, è la più piccola delle isole del golfo Borromeo sul lato occidentale lago Maggiore, di fronte a Stresa ( la più grande è l’isola Madre, seguita dall’isola Bella). Quest’isola è stata la prima ad essere abitata tant’è che,in un decreto vescovile datato 1627, veniva citata come Insella o Insula Superior, distinguendosi dalla vicina Insula Inferior (isola Bella) a quel tempo ancora disabitata. Quella dei Pescatori è anche l’unica isola del golfo che non appartiene al patrimonio dei Borromeo. Abitata per tutto l’anno da una cinquantina di residenti stabili. La pesca, un tempo attività principale, è ancora praticata da alcune famiglie che hanno conservato quest’antica tradizione. Le tracce di quest’attività s’intravedono un po’ ovunque, dal “codino” dell’isola – striscia di terra alberata con cui termina l’Isola verso nord – dove s’incontrano le strutture in ferro un tempo usate come supporti per stendere le reti, al piccolo porto, dove sono ormeggiate le barche da pesca e si conservano i resti di una caldaia che veniva utilizzata per tingere le reti, variandone il colore a seconda dell’uso. L’Isola dei Pescatori è conosciuta anche come “l’isola dei gatti”. Perfettamente integrati nell’ambiente tranquillo e privo di pericoli, sono tantissimi i felini che si possono incontrare nelle vie del borgo, in gruppo o solitari, a cercare cibo o protezione – dal sole o dalla pioggia – tra le piante dei giardini, nella piazzetta della chiesa di San Vittore o nelle vicinanze delle trattorie che s’affacciano sul lago. Quando tramonta il sole e anche l’ultimo battello riparte, l’isola cambia aspetto: cala il silenzio e nella quiete notturna i gatti diventano i veri padroni del territorio. A ferragosto, la processione delle barche da pesca illuminate che portano la statua dell’Assunta è preceduta, la sera prima, dal grande falò sulla “coda” dell’isola che riverbera sull’acqua del lago. E anche per i gatti è festa grande, potendo godere di teste e lische dei pesci finiti in padella o sulle griglie. L’isola, esposta ai venti, il cui nome li distingue per provenienza ( il Mergozzo, che soffia dall’omonimo lago, battendo la sponda occidentale; il Maggiore, impetuoso e deciso che dalla Svizzera scende verso oriente; l’Inverna , che si muove in direzione opposta al Mergozzo, increspando leggermente il lago e portando il bel tempo ), offre ai felini riparo nei vicoli stretti e sinuosi tra le case a più piani dai lunghi balconi dove veniva messo il pesce ad essiccare.

Marco Travaglini