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LA RUBRICA DELLA DOMENICA

Linea di confine. Spigolature di vita e storie torinesi

di ilTorinese pubblicato domenica 11 febbraio 2018

di Pier Franco Quaglieni

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Laicità dello Stato, Mussolini meglio di Cavour ?“Italo” americano – Giuliano Ferrara e le elezioni del 4 marzo – La preside Rossi

 

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Laicità dello Stato, Mussolini meglio di Cavour ?

0ggi 11 febbraio e’ l’anniversario della Concilazione tra Stato e Chiesa firmata tra lo Stato italiano e la S. Sede nelle persone di Mussolini e del cardinal Gasparri. Per decenni fu festività civile con la conseguente vacanza nelle scuole che venne poi abolita. La conciliazione consentì di superare lo scontro tra Stato e Chiesa che determinò la questione romana dopo la breccia di Porta Pia , che solo in parte la legge delle Guarentigie ( che affermava il principio liberale e cavouriano del libera Chiesa in libero Stato) aveva superato. Fu la Destra storica a portare a Roma la capitale del nuovo Regno d’Italia ,mantenendo contemporaneamente il Papa nella città eterna. Fu un merito della Monarchia sabauda essere riuscita nell’intento senza determinare una nuova fuga del Pontefice come avvenne durante la Repubblica romana del 1849. insieme alla Conciliazione venne firmato il Concordato a cui si era opposto in Senato Benedetto Croce in un celebre discorso e che portò Ernesto Rossi a parlare dell’ alleanza del manganello e dell’aspersorio. Mussolini disse di essere stato migliore di Cavour nella trattativa con la Chiesa. I Patti Lateranensi compreso il Concordato vennero inseriti nella Costituzione all’art. 7 che fu votato anche dai comunisti. Quell’inserimento venne considerato lesivo della laicità dello Stato e fu merito di Bettino Craxi di aver emendato, d’intesa con il Vaticano, il Concordato del 1929 considerato in conflitto con la Costituzione. Fino a qualche anno fa molti laici ne chiedevano la revoca unilaterale da parte dello Stato italiano, forse considerando il vincolo dell’art. 7 non facilmente aggirabile se non con la riforma costituzionale. Oggi i laici furiosi tacciono, anche Emma Bonino pensa ad altro. Il Papa attuale ha sepolto i conflitti tra Stato e Chiesa con la benedizione laicissima di Eugenio Scalfari. Così la laicità non sembra più un tema importante. Quel tema, al massimo, attraversa i partiti senza dividerli. Forse significa che la laicità ha fatto qualche passo avanti o forse i valori ideali nella società attuale non interessano più.Il pragmatismo ha preso il sopravvento. Per altri versi, le leggi sulle unioni civili e sul testamento biologico, approvate in questi anni, sono leggi laiche passate senza gli attriti suscitati dal divorzio ,anche se in effetti sarebbero dovute essere per la Chiesa e i cattolici assai più traumatiche della legge Fortuna- Baslini che sancì lo scioglimento del matrimonio.

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“Italo” americano

La compagnia privata di trasporto su rotaia “Italo” è diventata americana . Un’ennesima impresa italiana acquisita da stranieri, neppure da europei. C’ è chi dice che si tratti di un investimento in Italia che dimostra la solidità dell’economia italiana, e c’è chi si rammarica che Montezemolo abbia salvato se’ stesso vendendo agli Americani. Il nome di Montezemolo, così celebrato ai tempi dell’ avvocato Agnelli, si è come appassito e appare all’ultima stazione sul piano imprenditoriale dopo essere stato Presidente ,senza risultati positivi, anche di Alitalia. Ha sperimentato di tutto : auto, treni, velivoli, auto da corsa. Ma i risultati appaiono piuttosto nel loro complesso deludenti . La vendita agli Americani e’ stata autorizzata dal ministro Calenda che fu stretto collaboratore di Montezemolo presidente di Confindustria.

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Giuliano Ferrara e le elezioni del 4 marzo

Giuliano Ferrara ha scritto sul “Corriere Torino” un ampio articolo in cui ricorda gli anni torinesi nel Pci. Ricorda come, attraverso un rigido controllo dell’apparato, il partito comunista riuscisse a controllare fino all’ultimo voto gli eletti. Oggi nessuno è più in grado di emulare il Pci che già negli anni Ottanta del Novecento si rivelò incapace di decidere in modo significativo i suoi eletti. A pensare a blindare i candidati è oggi la nuova legge elettorale . I partiti, nominando i candidati nell’ordine di lista della loro elezione o mettendoli in collegi considerati sicuri, decidono in larghissima misura gli eletti, senza di fatto offrire spazi di scelta all’elettore che non può neppure disgiungere il voto. Nessuno si domanda perché si può dare la preferenza per il quartiere, per i consigli comunali e regionali ,per il Parlamento europeo, ma non si può scegliere per Camera e Senato. Nel Pci era il partito a scegliere, non mi sembra che le cose siano molto cambiate. Lo stesso Pd non ha organizzato primarie che avrebbero un po’ attutito le scelte dall’alto. Sarebbe interessante il pensiero di Ferrara .

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La preside Rossi
La preside del liceo “Regina Margherita” Marianeve Rossi non è stata sospesa, come si legge sui giornali, ma si è messa in congedo per due mesi , sostituita dalla preside del liceo “d’Azeglio” in quanto nel liceo di via Bidone c’è l’anomalia della mancanza di un preside vicario o vice preside che la possa sostituire .La confusione regna sovrana e c’è chi ha fatto una ragione di vita disinformare sulla preside del “Regina Margherita” ,emulando la giornalista Maria Valabrega , nota per le sue simpatie ed antipatie .Il comunicato ufficiale della Direzione Regionale Scolastica, che smentisce che si sia trattato del provvedimento disciplinare della sospensione , la dice lunga su come sia stato trattato il tema a livello informativo, riportando le sole fonti sindacali , naturalmente confederali. La stagione di caccia alla preside Rossi è iniziata già a settembre. Sarebbe facile ricordare altre vittime del passato che vennero distrutte dai giornali. Con una diversità di fondo: allora si viveva nel clima infuocato del ‘68.Sono passati cinquant’anni, ma c’è chi non è cambiato.

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LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com

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Commemorazioni

Caro professore, Cosa pensa delle celebrazioni, promosse a Torino dall’ associazione ex consiglieri comunali ,del giornalista Giancarlo Carcano che fu consigliere per appena tre anni ?                    Aristide Di Carlo

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Ciascuno deve poter celebrare chi ritiene in assoluta libertà . E’ giusto che tutti i trapassati, in un modo o nell’altro, siano oggetto di ricordo. E’ la pietas verso i morti. Non vedo però grandi meriti in Carcano , giornalista e persona molto faziosa. Senza essere mai stato iscritto al Pci ,fu un compagno di strada molto fedele ,anzi del tutto acritico, del partito comunista . Anche in Rai fu un giornalista di parte. Vide solo la dittatura fascista ,senza neppure considerare quella comunista . Il fatto poi di definirlo anche uno storico pare davvero eccessivo. Qualche operina politica che di storico aveva poco. Ho letto che gli hanno attribuito di aver collaborato all’Unità ai tempi di Pavese e di Raf Vallone, invecchiandolo di vent’anni, non potendo per ragioni anagrafiche scrivere articoli in quegli anni.

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Due anni di vita in meno con lo smog?

Ho letto sul “Corriere Torino” che l’inquinamento atmosferico ci toglie due anni di vita . Se è vero ha ragione la sindaca Appendino.                  Barbara Mondino

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Se così fosse- il discorso è sicuramente allarmante ed andrebbe debitamente approfondito- avrebbe ragione il sindaco Appendino, ma avrebbe torto marcio la Regione che non interviene .Sinceramente, dopo parecchi anni, io non saprei dire chi sia l’Assessore regionale preposto .In ogni occasione c’ è solo un nome che circola , quello del Presidente. E non mi sembra che la Regione abbia una politica per l’ ambiente o , se c’è , non appare. Soprattutto non appaiono i suoi effetti. Lasciare un problema tanto grave nelle mani di Appendino appare piuttosto scellerato.

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