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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

Linea di confine. La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 17 giugno 2018
di Pier Franco Quaglieni
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La maestra della birra rossa – La predella – Bravo Pezzana!
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La maestra della birra rossa 
L’insegnante dei centri sociali che, agitando una bottiglia di birra, ha augurato la morte ai poliziotti che garantivano il diritto di un comizio di casa Pound in periodo elettorale , è stata licenziata .Una maestra così è davvero poco raccomandabile e forse doveva essere molto prima sanzionata come insegnante senza attendere la performance in corso Vittorio in febbraio. Ma chi è garantista non ama le punizioni esemplari e soprattutto ritiene che ,in presenza di possibili reati commessi fuori dalla scuola ,la maestra esagitata andasse sospesa,ma non licenziata,in attesa che la Magistratura si esprimesse.Le forme come sempre,sono sostanza,almeno per i liberali.Quando e’ pendente una processo penale, di norma,se ne attende l’esito.
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La predella 
Ernesto Galli della Loggia ha proposto al nuovo ministro della P.I. un giro di vite disciplinare nella scuola. Uno dei provvedimenti- simbolo è quello di ripristinare la predella sotto la cattedra, eliminata nel ‘68 per affermare demagogicamente che professori ed allievi sono eguali. Una proposta utile e sensata perché con la predella il docente controlla l’intera classe di cui ha la responsabilità anche negli ultimi banchi ed inoltre è più udibile dagli allievi. Galli ha proposto anche il divieto dell’uso del cellulare durante le lezioni, come sarebbe ragionevole . Il ministro ha preferito tacere .Ma se non si riporta ordine a scuola, è inutile procedere con altre riforme. La stagione di professori picchiati e umiliati deve finire, altrimenti la scuola viene privata della sua prima funzione, quella educativa senza la quale anche l’istruzione diventa impossibile da impartire. 
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Bravo Pezzana!
Il fondatore del FUORI, il primo movimento omosessuale italiano, Angelo Pezzana,non ha partecipato al Gay Pride torinese,la fantasmagorica kermesse che quest’ anno ha assunto come suo simbolo il pugno chiuso che evoca i comunisti che con i gay erano durissimi nell’URSS e in Italia. Basti pensare a Pasolini e ai suoi rapporti tempestosi con il PCI ,per non citare il ben più illustre Gide. Il Gay Pride è un’adunata chiassosa di fanatici piuttosto ignoranti che amano anche esibire le loro nudità in modo osceno e poco solare. Entusiasti dell’evento torinese sono invece Appendino e Chiamparino, assenti ad eventi più importanti, ma ospiti fissi della sfilata torinese del folclorismo omosessuale. I cattolici non hanno abboccato all’invito a scendere in piazza con i gay in nome de diritti. E hanno dimostrato serietà encomiabile.
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Lettere  scrivere a quaglieni@gmail.com
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Francesco e i migranti
Cosa pensa di Papa Francesco che continua a sostenere che l’Italia deve accogliere tutti i migranti che arrivano ?                                                          Gigi Alpino
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Non da oggi sono lontano da quelle posizioni ,fastidiosamente buoniste a danno dell’Italia. L’etica dei princìpi non riguarda gli Stati che devono seguire l’etica della responsabilità. Essa ci indica dei limiti all’accoglienza che sono già stati abbondantemente superati. Adesso bisogna dire basta agli sbarchi indiscriminati e difendere i diritti sacrosanti degli italiani.