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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

Linea di confine. La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 20 maggio 2018

di Pier Franco Quaglieni

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Un carteggio importante senza curatore adeguato – Come si mangia a Torino? – Antonicelli picchiava la moglie?

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Un carteggio importante senza curatore adeguato
Ho comprato al Salone del libro il testo di un carteggio tra Arturo Carlo Jemolo e Carlo Casalegno riedito dall’editore di Fossano Aragno che avevo letto tanti anni fa sulla” Nuova Antologia “di Giovanni Spadolini. E’ un carteggio interessante che necessitava di una indispensabile ed adeguata introduzione storica e di note esaustive da parte del curatore,un giornalista che ,ancora una volta ,non si rivela uno studioso, ma un dilettante di cose storiche . Peccato perché il carteggio tra il grande giurista cattolico- liberale Jemolo e lo storico e giornalista Casalegno meritava ben altro curatore. Un’occasione sciupata .E’ incredibile che il curatore sia anche il direttore della collana in cui il libretto e’ stato pubblicato. Aragno delude anche in questa occasione. Veste grafica perfetta ,ma contenuti mediocri. Un lavoro più da tipografo che da editore.

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Come si mangia a Torino?
Apprendo dal “Corriere della sera”, edizione di Torino, che ci sono decine di ristoranti e trattorie che smerciano cibi scaduti, hanno le cucine non a norma, spacciano prodotti surgelati come se fossero freschi. Il giornali pubblicano alcuni nomi. Andrebbero conosciuti tutti i locali beccati dai controlli effettuati e andrebbero pubblicati i loro nomi , senza riguardi per nessuno. Il cliente deve sapere e cancellare questi locali dalle sue scelte. Il decadimento della cucina torinese e’ un fatto che denuncio da anni. Questo episodio e’ allarmante. Occorre chiarezza assoluta. Proprio per tutelare i ristoranti gestiti con onestà.


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Antonicelli picchiava la moglie? 
Al Salone del libro ho presentato il Diario di Anton Dante Coda che fu un esponente politico liberale di prima grandezza e fu presidente dell’Istituto Bancario San Paolo dal 1946 fino alla sua morte avvenuta nel 1959. Ottima la curatela del prof. Gerardo Nicolosi dell’Università  di Siena che ha dedicato anni di lavoro al diario pubblicato dalla Fondazione 1563 della Compagnia di San Paolo. Leggendo il diario, esce un quadro molto negativo del mondo liberale italiano e piemontese visto da vicino da uno dei protagonisti. Coda fu amico di Croce e di Einaudi ed ebbe una posizione privilegiata per conoscere la politica del dopoguerra. Ne escono con le ossa rotte personaggi con Alfredo Frassati e soprattutto Franco Antonicelli che, secondo Coda, arrivava persino a picchiare la moglie. Antonicelli era un liberale di sinistra approdato al pci che lo elesse senatore. Continua ad essere un mito del l’antifascismo ,anche se nella Resistenza fece ben poco, ma dopo il 25 aprile ne fu un cantore . Era un personaggio vuoto, vanesio, alla caccia di riconoscimenti, secondo Coda. E’ strano che questo eroe del femminismo più acceso si comportasse così con la moglie. Coda non è persona pettegola, e’ un biellese molto serio. Dopo l’uscita del Diario qualcosa dovrebbe cambiare nel culto, del tutto fuori luogo, nei confronti di un uomo altezzoso, il vero radical-chic nostrano con la puzza sotto il naso, anche quando fu senatore eletto dai comunisti.

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LETTERE       scrivere a quaglieni@gmail.com

 

Populismo e democrazia

Cosa ne pensa delle consultazioni on line dei grillini e dei gazebo dei leghisti circa il programma del nuovo governo?                                                   Luigi Alzati

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I populisti non sono democratici e le loro consultazioni sono fasulle. Ma non solo quelle. E’ fasullo il loro governo e il loro programma . Anzi, e’ un pericolo democratico. Si tratta di gente impreparata sia sul terreno politico, sia su quello soprattutto economico. Non parliamo di cultura politica che è inesistente. Una minaccia per l’avvenire del Paese, una vera jattura per i cittadini, in primis per quelli che li hanno votati. Temo che il presidente della Repubblica, alla fine, si limiterà a fare il notaio di un contratto pasticciato. Ma ho ancora fiducia in Mattarella .