Home » Cosa succede in città » Linea di confine. La rubrica della domenica
SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

Linea di confine. La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 6 maggio 2018
di Pier Franco Quaglieni
.
Luigi Einaudi – Torino non le basta – Marco Castagneri straordinario testimone di storia – Guareschi lo scrittore più letto, mai premiato

Luigi Einaudi 
La Scuola Allievi Carabinieri di Torino diretta dal col. Benedetto Lauretti  ha promosso un’originale ed importante mostra storica per i settant’anni dalla promulgazione della Costituzione e dall’elezione a Presidente della Repubblica di Luigi Einaudi che si aprirà l’11 maggio.E’ importante ricordare l’entrata in vigore della Costituzione perché la Magna Charta ha garantito settant’anni di democrazia e di libertà al Paese, ma è anche importante ricordare il Presidente Einaudi, il liberale monarchico che ha traghettato il passaggio dalla Monarchia alla Repubblica, facendo del Quirinale il supremo presidio dell’imparzialità dello Stato. Diceva Mario Soldati che Einaudi,<<scienziato corazzato di cultura storica>> era stato il migliore Presidente.Egli seppe smorzare i conati giacobini che si agitavano in Italia, per non parlare di ciò che si agitava nel mondo comunista,legato a triplo filo a Mosca e a Stalin. La superiorità morale ed intellettuale di Einaudi riuscì a mettere tutti in riga. Fu un orgoglio del vecchio Piemonte sabaudo che si incarnava in lui, tanto diverso da suo figlio Giulio in passato come celebrato. La Scuola Allievi Carabinieri di Torino è una straordinaria eccellenza che promuove iniziative culturali davvero molto significative. 
***
Torino non le basta
C’è quasi da trasecolare leggendo i desideri del sindaco di Torino Appendino che, non paga di essere sindaco della Città metropolitana, pur senza avere la maggioranza, vorrebbe annettersi anche le città dell’hinterland torinese. E’ incredibile anche solo pensare che città come Moncalieri, la città del proclama, o come Rivoli, Chieri e Chivasso possano rinunciare alla loro identità e al loro comune. Si tratta di una proposta tipicamente grillina che rivela l’inadeguatezza delle persone che reggono le sorti della Città e pretenderebbero di estendere il loro potere anche oltre la cinta daziaria. E’ gente che non conosce la storia e vorrebbe calpestarla senza neppure rendersi conto di cosa siano realtà storiche come le città che sono alle porte di Torino, ma non sono Torino. (foto: M. Bursuc)
 ***
Marco Castagneri straordinario testimone di storia 
Marco Castagneri è un autorevole dirigente del Centro “Piergiorgio Catti” che si occupa della Resistenza di estrazione cristiana. E’ riuscito in pochissimo tempo a rivitalizzare il Centro, ma soprattutto a riportare all’attenzione la Resistenza di uomini come Valdo Fusi, Andrea Guglielminetti, Silvio Geuna, dei veri patrioti a cui si deve la libertà riconquistata nella Guerra di Liberazione. E l’alpino Castagneri rivolge anche la sua attenzione storica al ruolo delle Forze Armate nella Resistenza, al generale Perotti, al capitano Balbis, al colonnello di Montezemolo, al comandante Mauri. Qualche anno fa Ugo Finetti scrisse un libro dal titolo significativo La Resistenza cancellata ,riferendosi proprio ai volontari della libertà non di matrice comunista. Se quella Resistenza oggi ha recuperato l’attenzione che merita, ciò lo si deve a Nino Boeti, Presidente del Consiglio regionale e del Comitato Resistenza e Costituzione della Regione Piemonte, ma anche a uomini liberi e coraggiosi come Castagneri, un vero cavaliere animato da nobili e grandi ideali.
***
Guareschi lo scrittore più letto, mai premiato
Il Sindaco di Alassio Enzo Canepa ha concluso degnamente il suo mandato ,inaugurando una targa in ricordo di Giovannino Guareschi situata nella Biblioteca sul mare. Una cerimonia semplice,austera,patriottica,che sarebbe piaciuta allo scrittore che amava Alassio e la sua spiaggia.E’ stata conclusa con le note della” Leggenda del Piave” che faceva commuovere Guareschi come persino il sindaco comunista Peppone che, ascoltando quella canzone, cambiava discorso,parlando ,lui comunista, di confini inviolabili della Patria.  Giovannino è lo scrittore italiano più letto,ma per il suo anticonformismo non ebbe mai un riconoscimento. Per una vicenda giudiziaria ancora poco chiara che lo oppose a De Gasperi,si fece un anno di galera, rifiutando di presentare appello, dopo essere stato prigioniero di guerra dei tedeschi dal 1943 al 1945. Con il suo “Candido” condusse battaglie memorabili per la libertà  del Paese che lui chiamava Patria. Volle essere sepolto ,quando morì 50 anni fa, con la bandiera con lo scudo sabaudo e con le prime scarpine dei suoi due figli.E’ stato un grande onore essere l’oratore ufficiale della manifestazione alassina con tanti turisti torinesi presenti. Scrissi il primo articolo su Guareschi nel luglio 1968 sul giornale “La Mole”diretto da Enzo Fedeli. Il 7 giugno lo storico Giuseppe Parlato lo ricorderà a Torino a Palazzo Cisterna. 
***
Lettere          scrivere a quaglieni@gmail.com
.
Serrande abbassate
.
Ho visto che in via Po ha chiuso i battenti la storica salumeria e gastronomia Miglietta. E’ la fine di un mondo iniziata tanti anni fa con la chiusura della pasticceria Gabutti. Torino continua a perdere colpi.                                                           Giovanni B. Giacomasso 
.
Anch’io ho notato con dolore quelle serrande chiuse che mi riempiono di tristezza. Mio padre mi portava bambino a comprare le lasagne al forno in quel negozio che aveva prodotti di primia qualità. L’insalata russa era dolcissima e i sottaceti non sostituivano la verdura fresca.E il salame cotto era una squisitezza. Torino davvero perde colpi, caro Giacomasso. I supermercati distruggono un tessuto commerciale storico. Resiste ancora la gastronomia Baudracco,il salsamentario , tempio e baluardo contro i nuovi barbari ,in corso Vittorio Emanuele II.L’artaiur di un tempo. In via Po la tradizione resta solo con Ghigo, il grandissimo pasticcere :la sua cioccolata con panna resta insuperabile,ma anche tutto il resto è davvero eccellente . Guai se Ghigo dovesse chiudere!