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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

Linea di confine. La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 24 giugno 2018
di Pier Franco Quaglieni
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Le buche – Appendino rinviata a giudizio – Gli esami di maturità – Giuseppe Saragat – Cesare Liffredo, l’umanità di un medico 
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Le buche 
Colmare le buche in città dovrebbe essere semplice,doverosa manutenzione,invece apprendiamo che stanno pensando di dotarsi della macchina apposita per riempire le fosse delle strade. Alla buon’ora !Per una volta sono d’accordo con il tuttologo Gambarotta che privilegia alla spesa altissima per i droni una percorribilità normale delle strade.
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Appendino rinviata a giudizio 
Appendino e altri 14 tra cui il Questore di Torino dell’epoca sono stati rinviati a giudizio per il disastro del 3 giugno 2017 di piazza San Carlo.Il rinvio non significa condanna ma , da quanto si legge, le colpe sono imperdonabili. Una pagina nera per Torino che non potrà essere dimenticata tanto facilmente.
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Gli esami di maturità
Ho letto la dichiarazione ai giornali di un professore di un liceo torinese  sulla prova di italiano agli esami di Stato.Commentando le tracce proposte ,ha sostenuto che l’importante è dimostrare di saper ragionare e che invece è di scarso significato conoscere gli autori dei passi proposti al commento. Mi è parso un discorso molto strano, in particolare in un liceo classico, dove il rigore storico- filologico nella lettura di un testo appare una componente irrinunciabile del percorso formativo degli studenti. Senza conoscere gli autori e senza una loro contestualizzazione storica non è possibile dimostrare di  saper ragionare come si deve perché mancano le premesse indispensabili per una riflessione non epidermica . Significa applicare al liceo metodi ginnasiali che nell’ultimo anno di liceo dovrebbero essere superati dalla crescita e dalla maturazione progressiva degli alunni.Un’ennesima prova della pessima scuola  di fronte a cui ci troviamo o della semplificazione giornalistica  molto superficiale con cui vengono affrontati i temi della scuola .
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Giuseppe Saragat 
Uno dei più grandi statisti italiani, il torinese Giuseppe Saragat , è stato dimenticato a trent’anni dalla morte proprio nella sua città . Fu presidente dell’Assemblea costituente,ambasciatore a Parigi, ministro degli Esteri ,Presidente della Repubblica .Il suo nome e’ legato alla scissione di Palazzo Barberini che fece emergere la scelta occidentale e democratica del socialismo italiano allora alleato dei comunisti. Fu un merito grandissimo,ma fu anche considerata la colpa di un traditore della classe operaia egemonizzata da Mosca.Malgrado gli attacchi ferocissimi, uscì indenne da tutte le polemiche perché la sua vita era irreprensibile in termini morali,un uomo degno di stima incondizionata. Malgrado le alte cariche ricoperte,morì senza una lira in tasca. L’esatto opposto del partito socialdemocratico che egli fondò e che ebbe una sorte diversa finendo di dissolversi .Ma Saragat era ben altro, era un galantuomo piemontese,colto ,austero, che era partito volontario per la Grande Guerra in cui si comportò con onore.Per tutti questi motivi meritava uno speciale ricordo nella citta’ in cui fu eletto deputato per molte legislature.
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Cesare Liffredo, l’umanità di un medico 
E’ stato istituito dall’Associazione di Psicogeriatria un premio annuale intitolato al dott.Cesare Liffredo,recentemente scomparso. E’ un bel gesto dei colleghi ed amici che hanno voluto ricordare il loro collega immaturamente mancato , primario ospedaliero al San Giovanni Bosco,studioso attento del fenomeno che sta devastando gli anziani: l’Alzheimer. Liffredo rivelava una sensibilità umana verso i pazienti molto rara , ha avuto al suo attivo importanti pubblicazioni e ha partecipato alle principali associazioni scientifiche del settore.Un uomo di scienza che non aveva perso i contatti con la sofferenza dei malati. Era figlio dello psichiatra Fiorentino Liffredo che chiuse il manicomio di Collegno ,luogo più di sofferenza che di cura , anche lui mancato. Una famiglia di medici e di farmacisti che rende onore a Torino e al Piemonte.
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Lettere  scrivere a quaglieni@gmail.com
Gialloverdi al potere
Sono molto preoccupato per il nuovo governo giallo-verde e per partiti che stanno occupando tutto il potere.Lei cosa ne pensa ?
Giuseppe Ferro 
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Sono persone inesperte che non hanno il senso dello Stato. Mi sembra che si stia delineando una mascherata dittatura della maggioranza che è l’esatto opposto della democrazia. Liberale.I pesi e i contrappesi propri di una democrazia parlamentare stanno scomparendo.Daremo un giudizio più completo ed articolato più avanti,ma l’inizio è preoccupante.La terza Repubblica nasce sotto i peggiori auspici.
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