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la mutazione del senso del pudore

L’epoca naive dei manifesti hard degli anni ’70 e ’80

di ilTorinese pubblicato mercoledì 10 febbraio 2016

hard2Al Fun.Kiglia  la mostra “Ginger @ Glamour” rappresenta un tuffo in un’epoca non lontana

 

“Ginger @ Glamour” è il titolo della mostra che ripropone un’ ampia collezione di manifesti vintage di pellicole cinematografiche a luci rosse risalenti agli anni Settanta e Ottanta, che fanno parte della collezione dell’artista Max Briga. Si tratta non soltanto di oggetti pop e glamour, ma di veri e propri documenti di cronaca e di analisi sociologica di un’epoca a noi ancora vicina, ma particolarmente naive.hard3

 

I soggetti del materiale promozionale della prima cinematografica hard possono essere fotografie o illustrazioni e sono sempre allusive,  ammiccanti, quasi mai esplicite, testimoni di un periodo in cui esisteva la trasgressione, a differenza dell’epoca contemporanea in cui tutto appare lecito.hard1

 

Oggi, infatti, la nudità,  come la diffusione della pornografia, non è più vissuta come oggetto di censura o tabù, ma è favorita, anzi spesso esasperata, dal progresso tecnologico rappresentato dai mass media. L’industria pornografica ha rappresentato nell’ultimo trentennio un grande boom economico,  andando di pari passo con la mutazione del senso del pudore e della morale. I film per adulti degli anni Settanta e Ottanta erano, al di là di tutto, un esempio di una forma di comunicazione che appare molto lontana da quella di oggi, ma che, proprio per questo motivo, merita di essere riscoperta attraverso i suoi manifesti. Francesca Canfora ha collaborato alla curatela della mostra.

 

Mara Martellotta

 

La mostra inaugura giovedì 11 febbraio presso i locali di Fun.Kiglia,  in via degli Artisti 13.