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Lista Potere al Popolo. Ho riletto più volte il titolo pensando alla burla. Ad una ironica presa in giro. Mi sbagliavo. Sono serissimi... un po' fuori tempo e luogo ma serissimi

Le (troppe) sinistre e il viale del tramonto

di ilTorinese pubblicato venerdì 12 gennaio 2018
STORIE DI CITTA’ di Patrizio Tosetto
Oggi si parla dei raggruppamenti della sinistra – anzi per meglio delle sinistre – come argutamente definì Fausto Bertinotti che di sinistra se ne intende. Partiamo dagli ultimi arrivati: Lista Potere al Popolo. Ho riletto più  volte il titolo  pensando alla burla. Ad una ironica presa in giro. Mi sbagliavo. Sono serissimi… un po’ fuori tempo e luogo ma serissimi. Dunque rispetto, massimo rispetto per loro che si avviano allo 0.5 %, anche se così giovani e già sul viale del tramonto. I nostri novelli comunisti. Basta dirne una: 17 sono i raggruppamenti politici che si rifanno al simbolo di falce e martello. Loro sono ben oltre il viale del tramonto. Liberi ed Uguali. Qui il discorso si fa spesso. Partiamo dall’inossidabile Giorgio Airaudo che tutto d’ un botto nei manifesti già si  presenta come deputato di Liberi ed Uguali. Grande animale politico sa sempre dove posizionarsi e la sua amicizia con Fratoianni gli garantirà il capolistato nel proporzionale. Mi sa che gli amici di Articolo uno sono  la montagna che  ha partorito il topolino. Ed i nuovi socialisti alla Enrico Buemi? Già, anche loro inossidabili, c’erano ci sono e ci saranno, ovviamente con il dictat di Matteo Renzi preoccupato di quanti deputati e senatori controllerà.  Moderati? L argomento non gli interessa. Garantito per la terza volta Giacomo Portas tutto il resto non conta. Dulcis in fundo gioie e dolori del Pd. Con la domanda d’obbligo: é di sinistra? Ovviamente anche di sinistra, la  risposta immediata.  Ed io mi permetto di dire: dipenderà  da chi e da  quanti verranno eletti .Diciamolo in altro modo. Dipendiamo dal ministro uscente Orlando e dalla sua capacità e forza politica di imporrre, mediare e contrattare con il Matteo nazionale. Intanto qualcosa si sta muovendo se alcuni, contravvenendo ai dettati statutari propone di mettere Gentiloni nel simbolo come candidato a Premier. Effettivamente sostenere che il Governo Gentiloni ha governato bene e poi proporre come candidato premier Matteo Renzi stride un po’. Tutto una questione di persone? Anche! Non penso ai programmi? Più che programmi mi sembrano proclami.  Comunque prendiamo ciò che é stato fatto ed é di per sè di contenuto e viatico per il fururo. Sul web é girata un’informativa sui privilegi dei parlamentari e i relativi aumenti di stipendio.  Essendo timoroso della propaganda volutamente distorcente mi sono informato. Mi sono informato dagli interessati che hanno confermato. Il problema dei esodati non è stato risolto dopo le nefandezze della Fornero votate da tutti i partiti e i deputati. Ci sono 189 tavoli di crisi. Embraco insegna. E si aumentano lo stipendio? Non è una “cosa di sinistra”. Non moralmente accettabile e chiaramente pone anche un problema di credibilità e dignità. Una sinistra frammenta e incoerente. La Storia si ripete.