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Il grande basket visto …dal PC

Le prime amichevoli della FIAT Torino basket

di ilTorinese pubblicato giovedì 13 settembre 2018

Dopo la partita con l’Efes, si è concluso un primo “trittico” di amichevoli per la nuova squadra di basket della FIAT Torino: cosa resterà di queste esibizioni a ranghi ridotti?

Partiamo da un punto fondamentale. Guardare le partite in tv, o meglio tramite PC e Smartphone, grazie anche alle profonde intercessioni del mondo Auxilium basket, ha permesso a chi non avesse potuto spostarsi di osservare, almeno a grandi linee, i primi movimenti della squadra gialloblù. E’ ovvio che la visione dal campo sia più diretta e più “viva”, ma c’è una cosa che dal campo non si è potuta sicuramente cogliere: il commento dei cronisti.La FIAT Torino si è presentata non a ranghi ridotti… anzi si era… “ridottissimi”! Al punto che l’ultima partita contro Varese si è giocata in 7 soli giocatori. Ma questo sarebbe il meno, se, come contro Milano, anche l’Armani era a ranghi ridotti, ma i suoi 8 giocatori erano tutti potenziali titolari! La FIAT Torino si è presentata SENZA i titolari, o quasi, in tutte e tre le partite: Mc Adoo infortunato, Wilson in arrivo così come Tyshawn Taylor, Cusin a sprazzi solo nell’ultima amichevole, Tekele Cotton non al pieno della forma in alcune partite, Okeke sempre ancora fuori e addirittura alcune riserve a riposo! Ebbene, ad ascoltare i commentatori, la squadra avversaria di Torino, praticamente al completo (vedi Pistoia e Varese), secondo loro stava giocando bene contro la FIAT Torino che giocherà anche l’Eurocup! Sì, tutto vero, ma non solo con quelli che erano presenti. Torino ha perso “bene” con Milano, all’ultimo secondo contro Pistoia e ha vinto contro Varese una partita atipica per durata e condizioni “climatiche”. Per i commentatori di Lucca, la squadra di Pistoia ha giocato bene una partita che ha vinto all’ultimo secondo giocando anche tatticamente per vincerla a tutti i costi (cosa che in realtà, a parte per il morale, non dovrebbe contare nulla) contro un quintetto finale di Torino composto da Carr, Anumba, Caruso, Poeta, Stojanovic, e in panchina Demetrio, Cotton (a riposo dopo 15’) e uno straordinario Delfino. Nulla di offensivo, ma alla FIAT Torino mancavano tutti i pezzi da 90! Se qualcuno deve preoccuparsi, non è la FIAT… . Così come nella gara contro Varese (al completo senza il solo Avramovic) i commenti erano al limite dell’ironia ignorante, per poi decretare Torino come squadra di Eurocup con cui Varese ha meritatamente perso! Inquietante o entusiasmante? Le nostre riserve più titolari a rotazione come Carr, Cotton e Stojanovic hanno battuto una squadra che a dire dei gentili commentatori ha fatto l’altr’anno una splendida cavalcata regalando una stagione fantastica! Una splendida visione sulle maglie Auxilium di un circoletto tricolore dovrebbe far sussultare il cuore dei veri tifosi di Torino. Solo tre squadre hanno vinto qualcosa negli ultimi due anni: Milano, Venezia e Torino; diciamolo… un’autostrada vincente!

Se la mala sorte sugli infortuni, gli arrivi dilazionati e un po’ forse di difficoltà a gestire la preparazione atletica della nostra squadra ha inciso sulla presenza dei titolari, bisogna quindi pensare che, tutto sommato, la squadra ha delle potenzialità inespresse davvero altissime. La miglior “sorpresa” di tutte è Carlos Delfino; tutti sapevano delle sue qualità, ma che fosse il faro “giovane” trainante della squadra non se lo aspettava nessuno, e, comunque, una schiacciata in partita ce l’ha regalata, lui che sorridendo nelle interviste di inizio anno diceva che non arrivava più neanche a toccare il ferro… . E poi abbiamo scoperto Tony Carr, atleta splendido che dovrà imparare a dosare le forze ed affrontare difese molto dure come in Italia spesso si incontra, così come a tratti è apparso Tekele Cotton, l’aggregato Demetrio, con lampi anche di spettacolo puro e nelle ultime uscite ha fatto buona impressione anche Stojanovic, che, come promesso in presentazione stampa, deve ancora farsi perdonare il tiro da tre contro Torino quando ancora era a Capo D’Orlando. E la sua promessa, con testuali parole riportate dopo la domanda di una “super tifosa” di Torino di segnare anche per noi un tiro da tre vincente all’ultimo secondo, è stata: “Io speriamo che lo faccio!” Ti vogliamo così. Per ultimo, ma non ultimo, il Coach, anzi, The Coach! Larry Brown non ha al momento la squadra completa, ma non importa, e come aveva detto in conferenza stampa… “Small ball, big Ball, … non importa, giocherò con i giocatori che avrò!” Il senso era un altro, riferito alla campagna acquisti, ma la realtà è che si gioca nel modo giusto con chi si ha. E il modo giusto lo ha già trovato, tanto che i commentatori esterni quasi non si sono accorti di come la squadra di Torino fosse in emergenza. Speriamo che ora sia arrivato un altro tempo di “emersione”, cioè quello della squadra al completo, ma, insomma, per quanto a ranghi molto incompleti, la FIAT Torino basket lancia segnali di presenza.

Paolo Michieletto

 

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