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Centinaia di alberi e decine di platani secolari e di dimensioni enormi sono illuminati in questo periodo dai colori dell'autunno

Le passeggiate di Cavour

di ilTorinese pubblicato giovedì 18 ottobre 2018
Pochi sanno che esiste e pochi lo visitano, eppure è un grande polmone verde alle porte della metropoli torinese in un angolo storico della provincia
È il parco all’inglese del  Castello Cavour a  Santena, una vasta area verde con gli scoiattoli che saltano fuori all’improvviso, si arrampicano sugli alberi e corrono indisturbati nei prati alla ricerca di  ghiande e castagne, incuranti del passaggio dei visitatori. Centinaia di alberi e decine di
platani secolari e di dimensioni enormi sono illuminati in questo periodo dai colori
dell’autunno che rendono il parco ancora più radioso e magico. Si racconta che il grande
statista Camillo Benso di Cavour faceva lunghe passeggiate nel suo bosco, tra sentieri e
collinette, e si fermava a riposarsi sotto un enorme platano con radici smisurate che
sembrano zampe di elefante. Oggi è noto come il platano di Cavour e si può vedere anche se
versa in condizioni piuttosto critiche. Così bello e maestoso, il parco, sorto a metà del
Settecento, è una grande attrazione per i residenti di Santena anche se dovrebbe esserlo per  tutti i piemontesi. La situazione cambierà tra un paio di anni quando riaprirà il Castello 
Cavour, attualmente chiuso per lavori di restauro interni (quelli esterni sono quasi finiti). Se  tutto andrà bene la dimora di famiglia dovrebbe riaprire al pubblico nel 2020. Da quel  giorno sarà impossibile non fare una passeggiata nel parco dopo aver visitato Villa Cavour  voluta da Carlo Ottavio Benso nel Settecento. Sotto i conti Benso di Cavour divenne una
tenuta di caccia estiva come si può vedere in alcuni quadri esposti nelle sale del castello che
riproducono animali e battute di caccia. L’intero edificio ha subito varie modifiche nel corso dei secoli ed è stato interamente ristrutturato durante l’Ottocento. Oggi il Castello è  diventato il museo che ricorda la figura di Camillo Benso di Cavour. All’interno sono  conservati mobili e arredi d’epoca tra cui una coppa in porcellana di Sèvres regalata da  Napoleone III a Cavour.  Al piano terra si possono ammirare il Salone delle Cacce, il salotto  cinese e la sala da pranzo mentre ai piani superiori ci sono la Biblioteca e la camera da letto  di Cavour. All’esterno della dimora si trovano le scuderie e la tomba dei Conti Benso di  Cavour dove è sepolto il protagonista del Risorgimento e più volte presidente del Consiglio  dei ministri, scomparso il 6 giugno 1861, a meno di tre mesi dalla proclamazione del Regno  d’Italia. La tomba è aperta al pubblico tutte le domeniche con visite guidate alle ore 10,30,  15.00, 16.00 e 17.00. Il biglietto di ingresso costa 5 euro. Sono possibili visite in altri giorni  su prenotazione. Il parco invece è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9.00 alle 19.00.  Dalla fine di ottobre l’orario sarà 9.00-16,30. Per ulteriori informazioni si può consultare il
sito dell’Associazione Amici della Fondazione Camillo Benso di Cavour.
Filippo Re
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