Home » CULTURA E SPETTACOLI » Le mani della terra
Ulisse si salvò chiamandosi Nessuno

Le mani della terra

di ilTorinese pubblicato mercoledì 30 agosto 2017
Le poesie di Alessia Savoini
.
Sul cappello mio nonno piume non portava
Dalle labbra serrate alleggeriva il mondo fischiettando
Di frutta esotica il suo alito odorava
Così forte che forse di ricordo sapeva.
Appannava il vento per disegnar con lo sguardo
nuove forme in un mondo che veloce cambiava
Il veicolo il suo corpo
In cui il tempo ha trasgredito
Incidendo la vita nelle righe della sua pelle.
Goloso e ammaliato dal dolce gusto
Sgretolava gli incastri che non avrebbero funzionato
Così in lacrime cantava le canzoni degli alpini
Perché nella sua esistenza le circostanze avevano significato qualcosa.
Tremolante il cucchiaio che conducevi alla tua bocca
Alla fine di quei giorni in cui difficile fu lasciare il corpo
E mia nonna, la tua donna, a un certo punto vedevi
Piccolo ti eri celato nella realtà di memoria in cui lei ancora esisteva.
E se ancora vaghi nei cervelli dei presenti
È perché non si può morire davvero 
Quindi resti
Come rimane ognuno
Ogniqualvolta abbia sentito la mancanza.