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AL LINGOTTO PER LA XXX EDIZIONE

Le iniziative del Garante Detenuti al Salone del Libro

di ilTorinese pubblicato giovedì 18 maggio 2017

“Oltre i confini” è il tema scelto per il XXX Salone Internazionale del Libro 2017, declinato nei più svariati contesti e richiamato fin dal sottotitolo, che caratterizzerà le iniziative presentate. In quest’ambito si collocano le due iniziative organizzate dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte:

 

Giovedì 18 alle ore 15.30, in Sala Argento, si terrà la presentazione della “Guida ai diritti. Orientarsi tra norme e pratiche penitenziarie” e del “VADEMECUM – Riferimenti utili alla comunità penitenziaria piemontese”.

 

La “Guida ai Diritti” è frutto del lavoro degli studenti partecipanti alla clinica legale “Carceri e diritti” del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino, con il coordinamento e la supervisione di docenti e tutors, il finanziamento della Fondazione CRT e la  collaborazione delle direzioni della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, delle Case di Reclusione di Asti e di Saluzzo, e di un gruppo di detenuti. Alla “Guida” sarà allegato il “VADEMECUM – Riferimenti utili per la Comunità penitenziaria”, supplemento informativo realizzato dal Comitato regionale per i diritti umani del Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Piemonte. L’editing e l’impaginazione della doppia pubblicazione sono stati curati dal laboratorio “Stampatingalera”, progetto gestito dall’Associazione Sapori Reclusi con i detenuti della Casa di Reclusione “Rodolfo Morandi” di Saluzzo. La stampa della “Guida” è stata realizzata all’interno della Casa Circondariale di Ivrea e, per quanto riguarda il VADEMECUM, dal Centro Stampa della Regione Piemonte. La doppia pubblicazione, presentata in anteprima al Salone del Libro, vuole essere un utile strumento di lavoro e di condivisione, anche per gli operatori, i volontari, i garanti, i famigliari, gli ex-detenuti. Significativa la previsione di stampa in varie lingue (italiano, francese, inglese, arabo).

 

Alla presentazione intervengono:

 

  • Enrica Baricco, Vicepresidente del Comitato regionale per i diritti umani

 

  • Maria Laura Scomparin, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e professore ordinario di Diritto processuale penale dell’Università degli Studi di Torino

 

  • Claudio Sarzotti, Professore ordinario di Filosofia del diritto dell’Università degli Studi di Torino e Presidente di Antigone Piemonte

 

  • Michela Malerba, Segretaria dell’Ordine degli Avvocati di Torino

 

  • Monica Cristina Gallo, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Torino

 

  • Bruno Mellano, Garante delle persone sottoposte  a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte

 

 

Venerdì 19 alle ore 18.00, in Arena Piemonte, si terrà l’incontro “Oltre il confine del carcere: riflessioni sulla valenza rieducativa delle esperienze teatrali con i detenuti”.

 

A partire dagli anni ’80 il teatro in carcere – già presente in alcuni istituti con esperienze amatoriali – assume significati, metodologie e obiettivi nuovi: ne viene riconosciuta la funzione terapeutica e pedagogica e, attraverso esso, si fa conoscere alla società la realtà del carcere, sia tramite rappresentazioni negli istituti aperte al pubblico, sia con spettacoli di compagnie di detenuti in teatri esterni.

Da allora le esperienze di teatro in carcere si sono moltiplicate, l’Amministrazione penitenziaria ha aperto nuovi spazi, sostenuto progetti di sperimentazione e formazione, promosso forme di collaborazione con gli enti locali e culturali, anche attraverso specifici protocolli d’intesa: le compagnie che lavorano negli istituti penitenziari in Italia sono oggi oltre cento. Tra le compagnie piemontesi vi è  l’associazione “Voci Erranti” di Saluzzo (CN), attiva dal 2002 con il laboratorio diretto da Grazia Isoardi. Dal 4 al 9 aprile scorsi – inoltre – è stata rappresentata al Teatro Gobetti di Torino la pièce “L’infanzia dell’alta sicurezza”, importante esempio di “teatro partecipato” realizzato dal regista Mimmo Sorrentino, fondatore della cooperativa Teatroincontro, con le detenute in regime di alta sicurezza della Casa di reclusione di Vigevano cui – per la prima volta – è stato concesso dal magistrato di sorveglianza un permesso di “necessità con scorta” per poter “fare teatro”. All’iniziativa verranno portate testimonianze dirette da parte di attori detenuti, che reciteranno alcuni monologhi, e saranno proiettati due brevi video sul teatro in carcere.

 

Alla presentazione intervengono:

 

  • Grazia Isoardi, Regista, animatrice dell’Associazione “Voci erranti”

 

  • Mimmo Sorrentino, Regista, fondatore della cooperativa “Teatroincontro”

 

  • Valeria Ottolenghi, Critica teatrale, membro del Gruppo di progettazione del Coordinamento nazionale “Teatro e carcere”

 

  • Bruno Mellano, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Piemonte