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DOPO LE ELEZIONI COMUNALI

Lav: “Cosa ci aspettiamo da Appendino”

di ilTorinese pubblicato mercoledì 29 giugno 2016

TORINO, ESITO ELEZIONI AMMINISTRATIVE: LA CADUTA DI UNA GIUNTA TOTALMENTE SORDA ALLE ISTANZE DELLE ASSOCIAZIONI A TUTELA DEGLI ANIMALI. LAV: «ORA DALLA NUOVA AMMINISTRAZIONE CI ATTENDIAMO DA SUBITO UN NETTO CAMBIO DI ROTTA, A PARTIRE DALLO STOP ALL’INSENSATO PROGETTO DEL NUOVO ZOO»

municipio comune

 Riceviamo e pubblichiamo – (foto: il Torinese)

L’esito delle elezioni amministrative torinesi segna la fine di cinque anni caratterizzati dalla totale sordità da parte della vecchia Giunta alle istanze delle associazioni animaliste. Cade così un blocco di potere che, di fronte alle molteplici proposte della LAV e delle altre organizzazioni a tutela degli animali, non ha fatto che rispondere con arroganza, strafottenza e totale disinteresse, senza alcuna considerazione per i tanti volontari e le migliaia di cittadini che li sostengono.

 

In questo quadro poco edificante, hanno rappresentato casi emblematici, tra gli altri: il costante disinteresse dell’Amministrazione nei confronti delle proposte provenienti dal volontariato animalista, le inutili manomissioni al Regolamento n. 320, le assurde concessioni ai circhi con animali, le barricate dell’Assessore allo Sport e al tempo libero contro ogni ipotesi di organizzare fuochi artificiali meno rumorosi, le prese in giro ai danni del Coordinamento No Zoo da parte dell’Assessore all’Ambiente e al verde pubblico e, soprattutto, l’inaccettabile decisione di aprire un nuovo zoo, a trent’anni di distanza dalla chiusura del vecchio parco zoologico comunale.

 

«Nei cinque anni che ci precedono, la LAV e le altre organizzazioni a difesa degli animali hanno ricevuto, dalla maggioranza di Giunta, soltanto porte in faccia, perché considerate come la periferia della periferia della politica dichiara Gualtiero Crovesio, Responsabile della LAV a Torino -. Ora tenteremo di invertire la rotta, portando finalmente al centro dell’agenda della Città i temi della tutela degli animali e dell’ambiente».

 

La LAV si rivolge quindi alla nuova Amministrazione cittadina, chiedendo di aprire quanto prima un tavolo per discutere un pacchetto complessivo di proposte, alcune delle quali giacciono già da anni inascoltate, al fine di inaugurare, nella nostra città, una nuova stagione nel rapporto, non solo tra i cittadini e chi li governa, ma anche tra gli esseri umani in generale e gli animali.

 

In particolare, l’organizzazione animalista propone:
  • di fermare, anzitutto, l’iter di concessione del Parco Michelotti finalizzato alla costruzione del nuovo zoo targato Zoom, dando così risposta alle quasi diecimila sottoscrizioni di torinesi contrari al progetto;
  • di ridare voce alle associazioni di volontariato, rispettando le linee espresse nel Regolamento n. 320;
  • di fare rispettare interamente, senza più negligenze, il Regolamento Tutela Animali, e di prevedere un suo miglioramento, a reale tutela di tutti gli animali;
  • di mettere in campo una seria campagna di adozione dei cani ospiti dei canili cittadini, rivedendo le assai restrittive norme interne che regolano l’accesso dei volontari, e mettendo mano al rapporto esclusivo con l’associazione che in questi anni ha gestito il Canile Municipale;
  • di prevedere finalmente fuochi artificiali a basso impatto sonoro in occasione della festa di San Giovanni, senza più deroghe al Regolamento n. 320, sensibilizzando, nel contempo, i cittadini ad abbandonare l’uso dei botti durante le feste di Capodanno, e facendo quindi rispettare il divieto, rimasto, sino ad ora, solo sulla carta;
  • di effettuare gli opportuni interventi di sterilizzazione dei gatti delle colonie feline, i quali si sono rivelati, negli ultimi anni, del tutto insufficienti;
  • di organizzare i necessari corsi di formazione per la Polizia Municipale sugli obblighi di legge in merito alla tutela degli animali e sui contenuti del Regolamento n. 320;
  • di scegliere spettacoli di intrattenimento che non utilizzano animali, in linea con il Regolamento n. 320, che parla di superamento dei circhi con animali;
  • di favorire la diffusione dell’alimentazione vegana, promuovendo l’immagine di Torino città del cibo «cruelty free» e favorendo la realizzazione di iniziative culturali e commerciali a sostegno di questa tipicità che vede la nostra città tra le capitali mondiali del Veg.