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Quello che perdiamo in fiori lo guadagniamo in frutti

L’autunno, colori e profumi

di ilTorinese pubblicato domenica 30 settembre 2018

Dal latino autumnus , arricchire, aumentare, l’autunno è la stagione dell’anno che nel nostro emisfero, quello boreale, arriva intorno al 23 settembre: equinozio d’autunno

Al principio le ore del giorno e quelle notturne sono le stesse, poi andando avanti e con il ritorno dell’ora solare il buio prende il sopravvento e ci accompagna per la maggior parte della giornata per tutto l’inverno.L’autunno ci riporta all’ordine, alla normalità, ricominciano le scuole, le attività si normalizzano, è una stagione dolce e temperata durante la quale come diceva Samuel Butler “quello che perdiamo in fiori lo guadagniamo in frutti”.

 

Ci lasciamo alle spalle il caldo, gli spasmi delle vacanze, la siccità, i viaggi, il cambio di abitudini e tutto torna a posto, le temperature diventano miti e accettabili, si riscoprono calma e serenità e la voglia di fare nuovi progetti, di pianificare un nuovo anno. La natura ci regala una esplosione di colori morbidi e vellutati: gialli, rossi, arancioni, uno spettacolo continuo, una magia che lascia senza fiato che si può ammirare passeggiando a qualsiasi ora senza il soffocante caldo estivo.

 

A Torino l’emozione dell’autunno è coinvolgente, il verde dei parchi si trasforma in oro, le strade alberate creano una cornice aurea e le strade diventano tappeti fruscianti. In città o poco lontano cominciano importantissimi eventi come Il Salone del Gusto, il Torino Film Festival e tantissime sagre dedicate ai profumatissimi prodotti di stagione come i funghi, le castagne, il tartufo.

 

Molti artisti hanno dedicato importanti opere all’autunno rappresentandolo come un momento di calma, di silenzio, di riflessione ma le sfumature cromatiche ci parlano anche di rinascita, di risveglio della terra e dei colori: Paul Gauguin con “By the Stream”, Monet con “Autumn Effect at Argenteuil”, Tintoretto e ancora Arciboldo che gli dedica una delle sue “Teste Composte” dove uva, zucche, spighe e altri prodotti di stagione compongono il ritratto di questa gradevole stagione.

 

L’autunno insomma non è solo il preludio alla stagione invernale, è un periodo dolce e mite durante il quale con i primi fuochi accesi nel camino, una tazza calda tra le mani e una romantica serata a casa mentre fuori piove, poeticamente e con saggia energia, ci lasciamo avvolgere da un benefico spirito catartico, lontani dalla frenesia dell’estate, forse un po’ nostalgici ma felici per una nuova primavera che verrà.

Maria La Barbera

 

 

 

 

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