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In continua ricerca guarda alla natura

L’arte di Giselle Treccarichi

di ilTorinese pubblicato martedì 29 maggio 2018

Pittrice siciliana,  nasce a Cesarò nel 1973, il suo percorso artistico inizia da autodidatta
La sua arte è in continua evoluzione, dal realismo all’impressionismo, dall’espressionismo all’astratto, all’informale. Utilizza varie tecniche e materiali prediligendo acrilico e olio su tela.
In continua ricerca guarda alla natura, universo di incessanti stimoli visivi e sentimentali.

 

La mia visione dell’arte. Racchiudere l’arte in delle correnti è un’esigenza dell’uomo. Chiedersi oggi com’è l’arte contemporanea è come cercare una via da seguire per immettersi in un percorso sociale e regolare fatto di schemi mascherati di anticonformismo, un falso problema quindi. L’arte è un linguaggio universale che fa leva sull’immediatezza di comunicazione rispetto alla Babele linguistica costruita dall’umanità. Vedo il tempo, rispetto all’uomo, in sovrapposizioni di bianco e nero che arricchiscono la nostra identità di luci e ombre, di amore e dolore. Tutto ciò che è colore, nella percezione che io ho del colore, è ubiquo solo in natura: ciclica, spettacolare, misteriosa. Potrei impegnare un tempo infinito nell’osservazione di un fiore, di un insetto, di un albero per cogliere quell’attimo di luce che sprofonda nella materia e che ne risalta la magnificenza. L’ideale di giungere con un’opera alla bellezza della natura è per me un continuo stimolo fatto di consapevoli chimere, ma nel contempo cerco di trasmettere le mie percezioni attraverso le mie opere, comunicare perciò attraverso l’arte il riflesso della natura, in un continuo fluire di informazioni da trasmettere.  Racchiudere, quindi, il tempo nell’opera stessa:
il passato, poiché quello che osservo ora è già passato adesso ed è frutto di
un passato primordiale;
il presente, poiché quello che dipingo racchiude il passato osservato e percepito e anticipa il futuro;
il futuro che è la continua trasmissione di sensazioni veicolate dall’opera e percepita dagli astanti. L’insieme dei tempi diventa fluido come il colore, come la luce, come l’ombra. Questa è dunque la mia prospettiva di oggi sull’arte, una prospettiva rivolta ovviamente all’uomo, ma veicolare dell’elemento naturale.

 

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Nella foto grande l’opera ” L’essenziale” che partecipa al concorso di arti figurative “Metropoli di Torino” (bandito dal centro artistico culturale “Arte Città Amica”) , che sarà esposta a Torino presso il palazzo Birago di Borgaro in via Carlo alberto, 16 (dal 16 al 28 giugno 2018). Nella foto in bianco e nero l’artista Giselle Treccarichi.

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