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Il Terzo millennio trova formule di controllo sociale diverse a più legate all’evoluzione tecnologica

L’arte del controllo della società

di ilTorinese pubblicato venerdì 20 ottobre 2017

La sostanza è sempre la stessa: il fine del potere viene da sempre conseguito coi mezzi che gruppi di “ottimati” diversi eppure sempre uguali sono in grado di accaparrarsi prima degli altri 

 

E’ un indubbio esercizio di bravura e di capacità di sintesi quello che Carlo Carpi mette in mostra nel declinare le dinamiche che, nel corso del tempo, si sono prodotte all’interno della Società per auto controllarsi. Se la forza dei gruppi di potere era la caratteristica che nei tempi precristiani permetteva di determinare chi e come si impadronisse del titolo per comandare, nel Medioevo vediamo come il “senso di colpa” ingenerato dalla dogmatica cattolica inculcata spesso a   forza producesse gli stessi effetti solo con un mezzo diverso, così come, via via parimenti, il grande capitale con le Rivoluzioni industriali, la lotta di una Classe contro le altre con quella Francese e il Culto della personalità con le Dittature del Novecento. Il Terzo millennio trova formule di controllo sociale diverse a più legate all’evoluzione tecnologica, come i Social networks , ma la sostanza è sempre la stessa: il fine del potere viene da sempre conseguito coi mezzi che gruppi di “ottimati” diversi eppure sempre uguali sono in grado di accaparrarsi prima degli altri grazie a vantaggi poco competitivi e molto “favoritivi”.

 

Paolo Turati

Il libro  “La società – l’arte del suo controllo” di C. Carpi è stato presentato anche a Torino nei giorni scorsi a cura della casa edirice Anpai-Tigulliana