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Per ora unica costante è un Pd ripiegato su se stesso. Direi quasi asserragliato in attesa del tramonto pentastellato

L’arrampicata di Chiamparino

di ilTorinese pubblicato venerdì 17 agosto 2018
Sergio Chiamparino è un politico di lungo corso e navigato, tra meno di un mese compirà 70 anni. Ottimo alpinista,  passo deciso e stargli dietro in montagna sembra non semplice. Non si arrende facilmente. Anche sulla corsa podistica dice la sua. Da cinquant’ anni fa politica e ha attraversato il deserto. Da giovane, operaista, leggendo collettivamente il Capitale di Karl Marx. Ora è un convinto riformista.  Penso di conoscerlo. Non improvvisa e pondera ogni suo atto politico.Si può non concordare ma è doveroso ammettere che le sue iniziative hanno sempre uno scopo ultimo. Visto che non improvvisa ha da sempre la mia attenzione. Incontrarsi sul cantiere Tav con Tajani è stato un bel gesto, che va oltre la simbolica difesa della Torino – Lione. Effettivamente le opere non sono (ad oggi) interrotte. L’ unico effetto pratico dell’atteggiamento pentastellato è la recrudescenza della violenza no Tav. Tutto sotto controllo? Tutt’altro. Anzi. Personalmente nutro dei dubbi che si possa far saltare tutto. Rallentare sicuramente. L’ Italia non può ed ovviamente non deve.
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Ma il nostro Chiampa con una sola fava riesce a prendere diversi piccioni. Primo: dimostra che non vuole assolutamente ritirarsi dalla politica. Non è da lui.Secondo: guadagna ancora in prestigio ed autorevolezza conquistandosi una candidatura alle Europee. Terzo: allarga il suo bacino di preferenze alla Lombardia, indispensabili per una possibile elezione. Per ultimo e sicuramente più importante, cerca di spaccare il fronte del centrodestra per rompere l’isolamento del Pd. Difficile ma non impossibile.Roberto Rosso ha già dichiarato che ci sta. Enzo Ghigo è sostenitore del fronte repubblicano. Dunque lista civica regionale pro Tav e contemporaneamente anti pentastellati? Sicuramente la Lega non sta a guardare. In camera caritatis confermando la totale ed assoluta fiducia nei confronti di Matteo Salvini i leghisti sono indispettiti dai comportamenti dei grillini. Durerà questo governo dove non sono d’accordo su nulla? Sicuramente fino alle Europee, poi si vedrà.  E le amministrative con il loro risultato incideranno sul prosieguo. Per ora unica costante è un Pd ripiegato su se stesso. Direi quasi asserragliato in attesa del tramonto pentastellato, schiacciato dalla più assoluta incapacità. Candidatura olimpica di Torino come eclatante esempio. Anche per questo Sergio Chiamparino ci tenta. Magari il suo inguaribile riformismo verrà appagato.
Patrizio Tosetto