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LO SPOT DI UNA DITTA DI ABBIGLIAMENTO SPACCA IN DUE L'OPINIONE PUBBLICA ANCHE A TORINO

Lapidazione? Non è una burla. La rivolta delle donne Pd torinesi

di ilTorinese pubblicato martedì 5 agosto 2014

FRAME da Video Contro La lapidazione - PakkianoLe consigliere intendono sporgere denuncia allo Iap, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria

 

 

l’intento dell’azienda era di fare scalpore (e farsi pubblicità in modo virale sui social network) e c’è riuscita. ma l’idea non è piaciuta alle consigliere comunali del Pd torinese. “Uno spot privo di buon senso e di rispetto della dignità umana”. Così la pattuglia femminile democratica in Sala Rossa descrive il video della ditta d’abbigliamento di Treviso che propone una donna in chador minacciata di lapidazione da un gruppo di musulmani. 

 

Le consigliere intendono sporgere denuncia allo Iap, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, e chiedono a  tutti di boicottare i prodotti di questa azienda che “Mette in ‘burla’ un dramma presente in molti Paesi musulmani”.

 

Il video è del marchio “Pakkiano” di Motta di Livenza. Il filmato è uscito sabato e sta  circolando sul web. I contenuti forti stanno spaccando l’opinione pubblica, tra divertiti e offesi. Tra questi ultimi gran parte del mondo musulmano che non ha accolto di buon grado la pubblicità.

 

La scena iniziale inquadra una donna musulmana, completamente coperta da un burqa nero. Si trova in una pietraia, a fare da ambientazione allo spot, la Ghiaia Tonon di Motta. La giovane è distesa a terra, di fronte a lei ci sono una decina di uomini (tutte comparse scelte tra i residenti). Si sta per assistere a una lapidazione in piena regola. Improvvisamente sul posto irrompe un altro uomo che ricorda a tutti i presenti che la donna «veste Pakkiano».

 

A quel punto i “giustizieri” si trasformano in ballerini. La finta adultera si alza in piedi, toglie il burqa e si mette a danzare. Una bellezza bionda, più nordica che medio-orientale, vestita in modo provocante con t-shirt e pantaloncini corti. Stampata sulla maglietta, la scritta: «Sono ancora vergine».

 

Trovata di cattivo gusto che ben si addice al nome della ditta. Certamente la pubblicità è garantita.Bene o male, purchè se ne parli.

 

http://video.ilgazzettino.it/index.jsp?videoId=38194&sectionId=65&t=lapidazione-in-diretta-lo-spot-choc-di-pakkiano