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TENNIS

L’ALESSANDRINA DI ADOZIONE DEBORAH CHIESA SI AGGIUDICA IL DECIMO TROFEO MA.BO. DA 25.000$ DI TORINO

di ilTorinese pubblicato mercoledì 19 luglio 2017

di Manuela Savini

Con sabato si è conclusa la X edizione del torneo ITF da 25mila dollari di Torino, disputato sui campi del Nord Tennis Sport Club. Ai cancelli di partenza delle qualificazioni si sono presentate 44 atlete, delle quali 8 hanno conquistato il main draw. Nel tabellone principale, composto da 32 atlete, la testa di serie n. 1 è stata assegnata alla giocatrice bulgara Isabella Shinikova (n. 289 WTA ), mentre la n. 2 è stata attribuita all’italiana Georgia Brescia (n. 203 WTA). Per entrambe, però, il torneo è terminato molto prima delle aspettative: Shinikova ha perso al secondo turno contro la romana Giorgia Marchetti (n. 575 WTA) che poi ha perso nei quarti contro la finalista messicana, testa di serie n.8 del tabellone, Renata Zarazua (n. 263 WTA); mentre Brescia è stata sconfitta al primo turno in tre set dall’italiana, finalista e vincitrice del torneo, Deborah Chiesa (foto), che ha cosi raggiunto anche la sua migliore classifica in carriera (n. 430 WTA).

 

Alle qualificazioni hanno preso parte 28 atlete italiane di cui 10 provenienti da Torino e provincia e precisamente: Camilla Diez, Ginevra Peiretti, Sara Guglielminotti (foto), Michele Alexandra Zmau (foto), Jessica Bertoldo (foto), Federica Di Sarra, Camilla Priuli, Harriet Hamilton (foto), Alessia Tagliente e Sofia Ragona. Purtroppo nessuna giocatrice torinese è riuscita a qualificarsi per il tabellone principale: soltanto la ventunenne Michele Zmau (n. 909 WTA), tesserata per il Circolo della Stampa di Torino, ha quasi raggiunto le qualificazioni perdendo al terzo turno contro la bolognese Stefania Rubini (n.484 WTA), che quindi si è conquistata, assieme all’altra giocatrice italiana di Lucca, Anna Giulia Remondina (n. 567 WTA), l’accesso al main draw del torneo.

Nel tabellone principale, delle undici italiane, due sono state le atlete tesserate in Piemonte: Anastasia Grymalska (foto), attualmente n. 485 e già n. 213 nel 2014 nel ranking WTA, allenata dal tecnico Stefano Dolce sui campi dell’USD Tennis Beinasco e Deborah Chiesa, nata a Trento, che è tesserata per Canottieri Casale ASD in provincia di Alessandria. L’avventura di Grymalska nel torneo si è fermata agli ottavi, dopo avere sconfitto al primo turno la testa di serie n. 3 del tabellone, Katarzyna Piter (n. 224 WTA), mentre Chiesa ha forse coronato un sogno, andando a vincere un torneo da 25mila dollari partendo dal primo turno, senza essere neppure testa di serie. Chiesa dopo aver eliminato la n. 2 del tabellone, Brescia, in un match partito male (36 63 60), ha poi battuto la spagnola Burillo (61 46 61), la toscana Remondina (62 60), l’austriaca Hives in semifinale (63 76), prima di approdare in finale e giocarsela contro la messicana Zarazua (foto).

Nella finale, dopo due ore e trentadue minuti di gioco, la giocatrice “piemontese” ha avuto la meglio con il punteggio di 63 26 75. Il primo set è stato giocato punto a punto nella fase iniziale, con uno strappo decisivo dell’azzurra da metà frazione, grazie alle solite accelerazioni di rovescio. Nel secondo set, la sudamericana ha cambiato marcia riducendo la percentuale di errori e chiudendo il set all’ottavo gioco. Nel terzo set dopo una partenza sprint di Zarazua (avanti 2-0), Chiesa ha reagito portandosi avanti 4-2 e servizio, salvo poi non capitalizzare il vantaggio e restituire il break (4-3). L’italiana non si è scoraggiata, reagendo e portandosi sul 5-3 e servizio, concretizzato con il miglior colpo dell’incontro, un rovescio bimane lungo linea che ha lasciato letteralmente immobile l’avversaria. Zarazua non è stata a guardare ed ha saputo approfittare dei pochi momenti di insicurezza di Chiesa, riducendo le distanze (5-5), dopo aver annullato anche un match point. Seppure, in questa fase, Zarazua sembrasse essere la favorita verso la volata finale, Chiesa ha dimostrato la crescita operata in stagione andando nuovamente a condurre sul 6-5 e chiudendo la sfida nel dodicesimo gioco, per il 7-5 finale.

A caldo l’atleta italiana, al suo primo titolo in una rassegna da 25.000$, ha esternato la sua grande soddisfazione con queste parole: “Non ci credo ancora e sono molto contenta della conclusione. Avevo iniziato la settimana con un po’ di paura visto l’accoppiamento di primo turno contro Georgia Brescia, seconda testa di serie e giocatrice contro la quale non avevo mai vinto. Il successo contro di lei mi ha dato ulteriore fiducia, incrementata ancora grazie al percorso compiuto in tabellone principale. Oggi il match è stato duro, contro un’avversaria ostica che ha ribattuto punto su punto. Sono stata abile a mantenermi tranquilla nel momento decisivo e chiudere 7-5 al terzo. Continuo a lavorare per crescere. L’obiettivo stagionale era di vincere un 15.000 $ e sono andata oltre con tale affermazione. Ora punterò a salire ancora in classifica mondiale e giocare con la stessa intensità nelle prossime manifestazioni internazionali. Un anno speciale, il 2017, con la promozione in A1 con la Canottieri Casale e questa bella vittoria“.

Sotto il profilo organizzativo, soddisfazione da parte del direttore del torneo, Barbara Garbaccio e del presidente del Circolo, Luca Politi: “Il livello del torneo si alza stagione dopo stagione ed è nostra intenzione continuare ad investire, compatibilmente con il prolungamento della concessione comunale che scadrà nel 2019. Il salto all’organizzazione di un 60.000 $ è ipotizzabile nell’arco dei prossimi tre anni, supportati dai nostri sponsor e dalla passione che ha sempre contraddistinto il nostro operato“.

Nel doppio, la vittoria è andata alla coppia brasiliana-spagnola, Paula Cristina Goncalves (n. 724 nel ranking di doppio)/Estrella Cabeza-Candela (n. 1054) che ha sconfitto in finale la coppia spagnola, testa di serie n. 4, Irene Burillo Escorihuela (n. 472)/Yyonne Cavalle-Reimers (n. 438) con il punteggio di 57 60 10-8.