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La teoria del gender: lettera aperta di Monica Cerutti ai genitori

di ilTorinese pubblicato domenica 26 febbraio 2017

Lo sappiamo, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Lo so in prima persona. Per questo non voglio giudicare o stigmatizzare nessuno, ognuno è libero di provare a far crescere i figli secondo i propri valori e i propri ideali. C’è un limite però che non bisogna superare, quel limite è dato dalla verità scientifica e dal non farsi ingannare da fantomatiche ideologie inventate appositamente da chi poi si propone di contrastarle come ci si trovasse difronte ad una sfida tra civiltà.

L’ideologia del gender o teoria del gender NON ESISTE, è un concetto creato ad arte dalla parte più retrograda e reazionaria della nostra società per contrastare quel percorso lungo e faticoso che porta all’emancipazione delle donne e a una cultura della tolleranza e dell’accettazione delle diversità. Gli inventori dell’ideologia gender la descrivono come una teoria che vuole negare e/o cancellare la diversità tra maschi e femmine. Niente di più falso.

Esistono davvero invece studi scientifici di genere, in inglese Gender Studies, che hanno contribuito in modo significativo alla riduzione, a livello individuale e sociale, dei pregiudizi e delle discriminazioni basati sul genere e l’orientamento sessuale.

I progetti che vengono portati avanti da qualche anno nelle scuole hanno l’obiettivo di prevenire fenomeni di discriminazione e il diffondersi di ogni forma di violenza di genere o di bullismo. Anche il tema dell’omosessualità è trattato come uno dei modi di vivere la sfera affettiva, puntando a diffondere una cultura del rispetto di tutti e di tutte.

Questo non vuol dire costringere le persone a diventare ciò che non vogliono essere o voler negare le diversità tra maschi e femmine. Non c’è in atto nessun attacco alla famiglia tradizionale. Mettere in discussione i ruoli tradizionali del maschio e della femmina che erano ritenuti naturali qualche decennio fa ed estendere uguali diritti a tutte e a tutti non minaccia la libertà di nessuno.

A chi oggi ricopre il difficilissimo ruolo di genitore chiedo solo di non farsi ingannare da chi diffonde queste vere e proprie bufale. Nell’augurare il meglio a voi, ai vostri figli e alle vostre figlie, vi dedico questa poesia di Kahlil Gibran.

I TUOI FIGLI NON SONO FIGLI TUOI

I tuoi figli non sono figli tuoi,

sono i figli e le figlie della vita stessa.

Tu li metti al mondo,

ma non li crei.

Sono vicino a te,

ma non sono cosa tua.

Puoi dar loro tutto il tuo amore,

ma non le tue idee.

Tu puoi dare dimora al loro corpo,

ma non alla loro anima,

perché la loro anima abita

nella casa dell’avvenire

dove a te non è dato entrare

neppure con il sogno.

Puoi cercare di somigliare a loro,

ma non volere che essi assomiglino a te,

perché la loro vita non ritorna

indietro e non si ferma a ieri.

Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

Monica Cerutti, Assessora alle Pari Opportunità – Regione Piemonte