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IL CASO DI VERCELLI

La scure sui tribunali piemontesi

di ilTorinese pubblicato sabato 16 luglio 2016

toga tribunaleQualche settimana fa il Torinese aveva anticipato che a Vercelli era stata paventata una ulteriore riduzione degli uffici giudiziari nell’ambito di una revisione delle circoscrizioni giudiziarie. A farlo era stato il gruppo di Cambia Vercelli con una interrogazione al sindaco Maura Forte. E questa, non è un segreto, sarebbe l’impostazione di Michele Vietti, che presiede la apposita Commissione presso il dicastero di via Arenula. In sostanza – ferma restando la circoscrizione del Tribunale di Torino – si parlerebbe in u una prospettiva di quadrante di una permanenza degli attuali Tribunali di Novara (che andrebbe ad inglobare Vercelli, Biella e Verbania), di Alessandria (ma non sarebbe neanche fantascientifico che rimanesse il Tribunale di Asti, di più recente costruzione, anche a compensazione del prossimo futuro accorpamento tra le due province) e di Cuneo. Sull’argomento è tornato il senatore Enrico Buemi, torinese, componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama in una interrogazione presentata al ministro della Giustizia Andrea Orlando nella quale – incentrando il suo intervento su Vercelli – chiede se il ministro sia a conoscenza di un progetto di ulteriore razionalizzazione in questa direzione e se non ritenga opportuno un incontro con i sindaci del territorio (Vercelli, ma anche Casale Monferrato che è in provincia di Alessandria a sua volta sede di un Tribunale soppresso) “per concordare iniziative condivise presso il ministero degli Interni a difesa dell’integrità e per un eventuale, auspicabile, potenziamento della circoscrizione giudiziaria del Tribunale di Vercelli”. Se siano soltanto voci, dato che sinora le posizioni sono state che non c’è nulla di ufficiale, oppure se si sia all’inizio di un percorso come quello che ha portato alla soppressione di otto tribunali in Piemonte, lo si potrà dire soltanto dopo la presa di posizione del Governo.

Massimo Iaretti