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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 23 settembre 2018

I 150 anni  di Alfredo Frassati a Pollone – I bulli a scuola – Lettere

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I 150 anni  di Alfredo Frassati a Pollone
Pollone e’ il paese vicino a Biella  dove nacque 150 anni  fa ,il 28 settembre, il senatore Alfredo Frassati, giornalista,fondatore del quotidiano “La Stampa “, senatore del Regno, ambasciatore a Berlino dopo la Grande Guerra.  Vicino a Giovanni Giolitti di cui fu amico e consigliere, si oppose all’ingresso nella prima guerra mondiale e fu tenace oppositore del fascismo  che gli tolse il giornale. Così “La Stampa“ si fascistizzò  con il nuovo proprietario Giovanni Agnelli.  Frassati con Luigi  Albertini ,direttore e proprietario del “Corriere della sera“ e Alberto Bergamini direttore del “Giornale d’Italia” fu il creatore del giornalismo moderno italiano. A Pollone verrà ricordato il 28 settembre  alle ore 21 alla Biblioteca Civica “ Benedetto Croce “. Frassati amava profondamente Pollone dove trascorreva lunghi periodi, Croce scelse Pollone per le sue vacanze estive. Un’Italia liberale degna di essere ricordata, anche se spesso dimenticata .Parteciperò al convegno insieme a  al presidente del Consiglio Regionale Nino Boeti, al giornalista Marcello Sorgi e a  Jas Gawronski , nipote di Frassati.

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I bulli a scuola
Non sono solo gli studenti, ma anche certi genitori, persino certi professori. E’ un fenomeno quindi di vasta portata che vogliono curare con i pannicelli caldi delle commissioni e del consulto degli immancabili  psicologi. I farei intervenire anche qualche carabiniere che sulla vicenda dei bulli  ha sicuramente qualche competenza . Bisognerebbe riflettere sulle cause del disfacimento della scuola e delle sue regole.  Quando io vidi molti anni fa una professoressa in un liceo torinese  famoso, il “d’Azeglio”, tenere lezione con pantaloni a vita bassa, reggiseno minimo ed ombelico esibito ,senza che nessuno avesse nulla da obiettare, se non un lettore che scrisse a “Specchio dei tempi “,capii dove sarebbe finita la scuola . Ora recuperare le regole di comportamento nello studio,nel vestire, nel parlare, nel porsi con gli altri diventa difficile, per non parlare dello spaccio della droga  che, a scuola ,e’ quasi all’ordine del giorno.  Ci vogliono provvedimenti chiari ,innovativi, severi ,drastici  con un ministro che si assuma tutte le sue reposabilità  e non si limiti a rilasciare interviste .Le chiacchiere e le commissioni di studio non servono, anzi creano sono inutile  confusione .
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Lettere   scrivere a quaglieni@gmail.com

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Salone del Libro e Giochi
Cosa pensa delle Olimpiadi a Torino e del Salone del libro, due esempi del malgoverno torinese e regionale?          Gabriella Tino
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Occorrerebbero pagine per dire cosa ne penso . Se lei ha un po’ seguito la mia rubrica,ricorderà che di questi temi ho già scritto in passato. Per  me le Olimpiadi sono perdute  in modo definitivo per colpa dell’opposizione  grillina, dell’ambiguità della Appendino, della scarsa capacità degli altri,Regione compresa.  Il Salone del libro con un buco di 5 milioni di debiti si è rivelato un  segno del fallimento della collaborazione istituzionale  tra  Chiamparino e Appendino. L’ idea di sciogliere la Fondazione e’ stata  decisamente balzana . L’idea predominante e’ stata quella di farlo organizzare dal circolo dei lettori , del tutto inadeguato  per organizzare l’evento.Per non dire dell’ex ministro Bray che si dimette all’improvviso” per motivi personali “ da un incarico appena accettato .  Mi astengo dal valutare,per non sembrarle troppo duro,  l’assessore alla cultura della Regione e  del Comune di Torino sulle quali  ricadono pesanti responsabilità, di fatto incredibilmente  ignorate da molti. Ci vorrà un miracolo per rivedere un Salone del libro a Torino  nel 2019.

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