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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 16 settembre 2018

Ceronetti torna nel suo Piemonte – Marchionne –

4 Novembre 

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Ceronetti torna nel suo Piemonte

Oggi si  svolgono a Cetona,nella città dov’è vissuto negli ultimi vent’anni,  i funerali di Guido Ceronetti. Poi verrà  sepolto ad Andezeno (Torino) dov’era nato 91 anni fa. Mi auguro che Torino e il Piemonte vogliano rendere omaggio a questo grande personaggio dimenticato, almeno in questa  ultima, estrema occasione. Il Piemonte e la  Torino ufficiale  non hanno mai voluto riconoscergli nulla. Persino in Liguria venne festeggiato e premiato. Il Piemonte  difficilmente riconosce i suoi figli migliori e nel caso di Ceronetti ci fu un blocco pregiudiziale . Molti lo consideravano semplicemente un “reazionario”, forse senza mai aver letto neppure un rigo della sua opera.

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Marchionne
La celebrazione di Sergio Marchionne a Torino, nel duomo, voleva essere  simile a quella concessa a Giovanni Agnelli quando morì. Molti  mobilitati a rendergli omaggio, anche una parte di  operai. L’assenza del governo non è stato un bel segno. In questo caso, almeno un sottosegretario doveva essere presente. Per Agnelli arrivò il presidente del Consiglio Berlusconi ,fischiato al suo arrivo al funerale . In compenso degli operai presenti hanno acclamato Renzi. Secondo Beppe Berta ,Torino non ha risposto in modo adeguato. E, in effetti, le fotografie dimostrano che erano presenti tutti i vip immaginabili che hanno colto l’occasione per una nuova  passerella,ma i torinesi ,nel loro complesso, sono rimasti a casa. E forse con qualche ragione. 
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4 novembre
“Artissima” e l’ennesima maratona nello stesso giorno, scrive il Corriere Torino, fanno  prevedere disagi. I due eventi coincidono, come già accaduto durante l’ultimo Salone del Libro, con una città bloccata da un’altra maratona per parecchie ore. Sono sovrapposizioni inconcepibili in una città che sappia programmare i suoi eventi in modo razionale. Vorrei però  sapere se qualcuno ha pensato di ricordare degnamente domenica 4 novembre, anche il centenario della Vittoria nella Grande Guerra 1915/1918. E’ un anniversario importante, non foss’altro è il centenario della fine di una guerra che è costata oltre 650 mila morti italiani. Il centenario dell’entrata in guerra il 24 maggio 1915  venne ricordato dal sindaco Piero Fassino con un discorso di particolare valore che andava ben oltre l’appartenenza politica di Fassino che seppe essere sindaco di tutti. Non vorremmo che in questo clima  i due eventi coincidenti facessero dimenticare una pagina di storia importante.
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Toninelli dice no

Il ministro Toninelli non vuole incontrare il presidente della Regione e neppure i no TAV. Lei cosa ne pensa?                   Ettore Pluma
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Ho scarsissima considerazione  del ministro che, di fronte all’emergenza del crollo del ponte di Genova, si è rivelato totalmente inadeguato, limitandosi quasi soltanto a fare propaganda sul dramma di un città. Ad oltre un mese il suo decreto ,più volte annunciato, si rivela inadeguato e incompleto. Il ministro è  contro la Tav da sempre ,ma non vuole il confronto. E’ un indice di insicurezza politica. Forse anche gli arroganti, a volte ,sono insicuri . Così si spiega il fatto di non voler incontrare le parti interessate. Eppure la Tav resta un traguardo importante a cui non si può rinunciare. Le proteste valsusine, spesso violente, hanno già fatto perdere troppo tempo prezioso.

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