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SPIGOLATURE DI VITA E STORIE TORINESI

La rubrica della domenica

di ilTorinese pubblicato domenica 21 aprile 2019
Rimpiangendo Leo – Il Papa e Greta – Lettere
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Rimpiangendo Leo

 Lo stato della cultura torinese forse non ha mai toccato i livelli d’allarme in cui si trova oggi e buona parte della responsabilità ricade sulla Giunta regionale piemontese e sulla Fondazione San Paolo. Noi oggi abbiamo due veri e propri rulli compressori rappresentati dal Circolo dei lettori (che ha fagocitato anche il Salone del Libro) e dal Polo del ‘900 , ambedue espressione anche economica di Regione e di Fondazione San Paolo. Sono due leviatani che non consentono alle altre istituzioni culturali di competere ed anche di vivere. Attorno ad essi fanno il deserto perché i soldi finiscono in larghissima misura su Circolo e Polo che stanno avendo di fatto il monopolio di tutto.  Il monopolio, andrebbe ricordato, è l’esatto opposto del pluralismo in cui convivono voci diverse ed anche opposte in un clima nel quale vengano garantite le condizioni di una vera competizione.  Recentemente il Polo del ‘900 ha redatto un regolamento per ammettere qualche nuovo “ospite” . Un regolamento non pubblicizzato, fatto apposta per far entrare solo gli amici? Per entrare nel Polo si devono anche pagare somme non simboliche ed ottenere l’unanimità dei consensi dei tre enti  fondatori tra cui Regione e Fondazione che scelsero, a suo tempo  in modo scandaloso solo enti ed associazioni orientate politicamente a senso unico.  La cultura torinese appare impoverita e radicalizzata in alcune realtà ben definite . Gli spazi di dibattito sono decisamente più limitati rispetto al passato. I tempi d’oro della cultura sono stati unicamente quelli di Gianpiero  Leo che ha dimostrato di avere consapevolezza della funzione dell’assessorato regionale come moltiplicatore di iniziative e soprattutto ha dimostrato l’onestà intellettuale di non essere mai di parte.  La presenza dell’assessorato alla cultura del Comune di Torino appare marginale ed ininfluente. I grillini pasticciano in un terreno che appare estraneo alle loro vistose incompetenze. Pasticciano in ogni settore, ma in quello della cultura il loro pasticciare raggiunge vette mai raggiunte.  Il Salone del Libro a gestione Circolo dei lettori appare in affanno persino per le sponsorizzazioni: davvero singolare, se pensiamo che l’assessore regionale Parigi voleva insegnare a tutti come si fa impresa…  Il 26 maggio bisognerà trarre anche da questi fatti delle conclusioni. Oggi la cultura è in mano a personaggi che sembrano dei nemici della libertà e del pluralismo. Bisogna votargli contro, impedire che possano proseguire, distruggendo in modo definitivo un tessuto culturale che appartiene anche alla storia di Torino. Non hanno il diritto di distruggere con soldi pubblici il lavoro di chi ha creato a Torino istituzioni culturali oggi totalmente in ombra perché i due colossi lautamente finanziati vogliono occupare tutto lo spazio disponibile, diventando tesi, antitesi e sintesi della vita culturale .  I cittadini debbono sapere quanto costano alle casse pubbliche Circolo dei lettori e Polo del’900. 
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Il Papa e Greta

L’attivista sedicenne svedese Greta Thunberg e’ stata ricevuta anche dal Papa .  La ragazzina sembra l’ultima montatura mediatica che sta invadendo la stampa, la tv e il web in modo così asfissiante da diventare fastidioso. Non c’ è bisogno di ragazzine saputelle ed anche un po’ presuntuose per affrontare un tema serio ed importante come il clima. E’ vero che la politica ha dimenticato o trascurato il tema ma è altrettanto vero che non sarà la majorette svedese a risolvere i problemi. Dopo una sbornia pubblicitaria incredibile, Greta inevitabilmente si è montata la testa. Persino il Papa, per di più durante la Settimana Santa, le ha dedicato tempo e parole. Sono fatti che rivelano il segno dei tempi che viviamo, nei quali il senso delle proporzioni manca totalmente. 
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Lettere    scrivere a quaglieni@gmail.com

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Ricandidature mancate

Cosa pensa dell’assessore regionale Pentenero che dopo tre legislature e la non concessione della deroga a ricandidarsi, viene proposta da Chiamparino nel listino alle elezioni regionali ? 

Luigi Filippi      

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Ho stima dell’assessore Pentenero che ha ben lavorato nei settori di sua competenza , in particolare l’Istruzione. Le assessore di Chiamparino sono state quasi tutte mediocri,se non mediocrissime.Va dato atto che non aver presentato l’assessore uscente Parigi e’ stata una scelta azzeccata perché sicuramente non avrebbe raccolto consensi ed avrebbe suscitato avversioni generalizzate . Pentenero è un’eccezione. Dovevano concederle la deroga e non presentare le altre.  Così come dovevano ripresentare il Presidente del Consiglio regionale Boeti.  Hanno sbagliato e perderanno voti.  Il ripresentare Pentenero nel listino è tentativo di riparare all’errore commesso .Ma non si capisce perché Pentenero sì e Boeti no. Il Pd non parte con il piede giusto nella campagna elettorale. Per la verità, non è partito bene neppure il centro-destra. La figura di Cirio, che può rappresentare una novità positiva,non è stata ancora adeguatamente fatta conoscere .E i candidati appaiono abbastanza mediocri e non certo attrattivi. 

Madamine elettorali

Ho appreso che una delle madamine, la signora Giordano, e ‘ candidata nel listino del centro -sinistra alle Regionali. Cosa ne pensa ?

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Ne penso non bene. Le “madamine “dovevano restare fuori dalla contesa elettorale . Ma non rischiare la conta di voti e rifugiarsi nel listino è quanto di meno civico ci possa essere . Ovviamente il destino della “madamina” è  legato al listino. Sembra persino comico, pensando ai trentamila in piazza Castello in novembre.        E.M.

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Promozioni ai musei

Il professor Guido Curto è stato promosso da Palazzo Madama alla Reggia di Venaria e residenze reali. Ma si è tenuto conto che negli scorsi anni Palazzo Madama ha perso 100mila  visitatori, come scrive il Corriere  Torino di sabato?   Attilio Pagano
                                                                                                         

Guido Curto da semplice professore di liceo ha fatto una grandissima carriera, passando anche dalla direzione dell’Accademia Albertina . E’ soprattutto molto abile a promuovere sé stesso. Certo ,se ha perso 100 mila visitatori, una qualche spiegazione andrebbe chiesta al direttore di Palazzo Madama prof. Curto ,noto anche come figlio dell’egittologo e direttore del museo egizio Silvio Curto. Ma credo che, promuovendolo a Venaria, si sia voluti passare sopra questo fatto. Che sia un promoveatur ut amoveatur? Non lo ritengo  possibile.

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